IL PREZZO DELL’ARITMETICA

Le persone si lamentano del prezzo della benzina. Basta accendere una tv o una radio e subito arriva uno a dire che per colpa dell’incredibile prezzo della benzina non ha nemmeno i soldi per comprare un ciuccio nuovo al suo bambino, costretto a succhiare lo stesso da più di trent’anni. Certo, è vero, le persone si lamentano un po’ di tutto: delle tasse, dei vicini, del caldo e mai del fatto di essere persone lamentose, però la benzina è effettivamente cara. Il gasolio, per esempio, costa circa 1,7 € al litro, che è più di 1 € al litro, anche se pur sempre meno di 2 € al litro, 3 € al litro, 4 € al litro e così via.
La benzina costa tanto rispetto a cosa? Certamente non rispetto al treno. Un viaggio in seconda classe da Bologna a Firenze costa 24 €, mentre in prima classe sulla mia macchina costa solo 8,5 € di gasolio più 7,4 € di pedaggio autostradale. Naturalmente un posto dove viaggiare in macchina da soli sia economicamente più vantaggioso che viaggiare in treno è un posto che, per il bene dell’umanità, andrebbe prontamente bombardato a tappeto, asfaltato, ricoperto con una montagna di rifiuti tossici e poi di nuovo bombardato, ma sfortunatamente nessuno è così lungimirante da prendere certe iniziative.
Per me la benzina è cara rispetto ai piedi. I piedi sono un mezzo di locomozione molto economico e sicuro, basta avere cura di ricoprirli con opportuni involucri protettivi e poi metterne uno davanti all’altro, fare pressione sul terreno, quindi portare l’altro davanti al primo e così via, finché non si arriva a destinazione. Non è difficile, consiglio di provare. Io qualsiasi posto debba raggiungere entro un raggio di 5 km lo raggiungo a piedi (0 €) e, siccome tutto quello che mi serve è generalmente distribuito su una superficie di 60 mq, il risultato è che un pieno (50 l) mi dura circa 2 mesi. In pratica uso la macchina solo quando mi viene voglia di prendere un treno.
Se vado in autostrada a 130 km/h consumo circa 5 l di gasolio ogni 100 km, il che significa che con un pieno faccio più o meno 1000 km. Ora, siccome la benzina costa tanto, mi sono chiesto “chissà se esiste un modo per fare la stessa distanza in tempi ragionevoli ma consumando un po’ meno?” e, per quanto possa sembrare incredibile, un modo esiste davvero e va sotto il nome di “andare più piano”. Pare sia una tecnica inventata agli albori del paleolitico da un gruppo di ominidi col fiatone. Ho così scoperto che se vado a 100 km/h consumo 4 l ogni 100 km invece di 5, il che significa che ogni 1000 km risparmio circa 17 €. 17 € possono sembrare pochi, ma sono una bottiglia di pinot nero decente, due film al cinema (possibilmente diversi), tre pizze margherita, una settantina di sigarette e almeno due ciucci in puro caucciù. Sono sicuro che tutte le persone che il fine settimana fanno la fila ai distributori dove il gasolio costa 1,699 € al litro sarebbero felici di risparmiare 17 € su un pieno. Per questo è veramente strano che in autostrada mi sorpassino tutti, e con “tutti” non intendo “molti”, “troppi”, “alcuni”, “non ne ho idea”, ma letteralmente “tutti”: “tutti” hanno meno di tre occhi, “tutti” prima o poi muoiono, “tutti” mi sorpassano. Mi sarei aspettato di vedere alcuni che mi sorpassano (quelli che si lamentano del prezzo della benzina meno di me) e alcuni che io sorpasso (quelli che si lamentano più di me), invece, in due anni di viaggi autostradali nei quali ho percorso almeno 15000 km, non ho mai, dico mai, sorpassato nessuno, a parte naturalmente i camion e gli esibizionisti fermi alle piazzole di sosta che fanno finta di fare pipì. Com’è possibile? Dove sono tutti quelli che si lamentano del prezzo della benzina? Per caso sono così poveri da non potersi nemmeno permettere un po’ di aritmetica? Non credo. A mio modo di vedere ci sono solo due possibilità per spiegare questo strano fenomeno: o le persone che si lamentano non usano l’autostrada, oppure la benzina non è cara.