FENG SHUI

CUMULI CHIMICI

Un giorno, mentre facevo la mia corsetta in uno dei pochi posti della città non ancora invasi dal traffico (il mio soggiorno), fuori dalla finestra ho visto questo


una massa di gas bianco, fluttuante e per di più inodore. Mai visto niente del genere.
Una volta il cielo era pulito e limpido come l’acqua del mare (quando era pulita e limpida), ora invece è pieno di questi incredibili agglomerati gassosi, molto probabilmente composti da elementi chimici. Sarà un caso che oggi ci sono così tante malattie? Ci dicono che il tasso di mortalità stia diminuendo


ma tutto dipende da come si leggono i dati. Per esempio, così fa tutto un altro effetto:


Per fortuna non sono uno che si fa prendere dal panico, così mi sono seduto sul divano, ho fatto un lungo respiro e, dopo aver riflettuto attentamente sul da farsi, mi sono fatto prendere dal panico. Dopo di che ho deciso di approfondire l’argomento con un apposito strumento informatico denominato Google e ho trovato questo


Le chiamano “ciminiere”, ma in realtà non sono altro che grossi camini. Non sarà certo l’averli dipinti a strisce bianche e rosse che potrà farmeli sembrare qualcosa di diverso. Sono camini che spargono nell’aria gas bianco, fluttuante e, guarda caso, inodore. Una coincidenza? Forse, o forse sono proprio questi camini che producono i cumuli chimici che stanno invadendo i cieli di tutto il mondo. Perché la scienza al soldo delle multinazionali corrotte dai banchieri sionisti che non arrivano alla fine del mese non ne parla? Eppure gli scienziati si occupano delle cose più insignificanti: pianetini irraggiungibili, costanti fisiche piccolissime, fondi cosmici a microonde che non riescono a scaldare neanche un toast. Il risultato è che questi gas vengono emessi sotto lo sguardo indifferente dell’umanità. Ma la vera domanda è: a cosa servono?
Io penso che servano a nascondere dei velivoli. È solo un’ipotesi, è vero, ma un’ipotesi che nessuno ha ancora smentito. Dovrebbero essere fatti più o meno così


Queste gigantesche macchine volanti ci passano sopra la testa in continuazione, giorno e notte. Sono dei veri e propri mondi artificiali in cui vivono spensieratamente i potenti di tutto il mondo. Sto parlando di gente come Bill Gates


Mario Draghi


o il signor McDonald.


Mentre la gente onesta lavora tutto il giorno per potersi pagare la benzina per andare a lavorare tutto il giorno, questi signori attraversano il cielo nei loro lussuosi velivoli e fanno spensieratamente festa sopra le nostre teste.
Ecco perché la notte, ogni tanto, si possono sentire echeggiare nell’aria musiche festaiole, magari accompagnate da schiamazzi e urla di ubriachi. (Per qualche motivo il fenomeno è più facilmente udibile nei pressi dei locali pubblici. Sarà l’acustica).

LA GIORNATA DEL CENSORE

PREZZEMOLO ANIMATO

Il mio prossimo filmino di animazione non sarà visibile nei festival di cortometraggi né su Youtube, ma al cinema. Così, tanto per cambiare.
Ovviamente non sarà un’animazione di un’ora e mezza, ma di cinque minuti scarsi. Siccome vado alla vergognosa velocità di un minuto di animazione al mese, per fare un film di un’ora e mezza impiegherei sette anni, giorno più giorno meno, e in sette anni potrebbe succedermi qualsiasi cosa, potrei diventare Presidente degli Stati Uniti. Così ho pensato di sparpagliare le mie animazioni dentro l’ultimo film di Luca Miniero, un po’ come il prezzemolo. Ovviamente prima ho chiesto il permesso.
Il film si intitola “La scuola più bella del mondo” e uscirà nelle sale il 13 novembre. Si tratta di una commedia con personaggi umani in carne e ossa dove però, di tanto in tanto, uno di loro ha delle fantasie animate, come succede a tutti.
Fra i personaggi che ho disegnato ci sarà naturalmente Dio.


In realtà non sarà proprio così, ma è per non rovinare la sorpresa. Poi ci sarà il personaggio dell’essere umano, fatto a sua immagine e somiglianza


e per finire due uccelli


che non guastano mai.
Del film non rivelo niente, a parte che non vedo l’ora di vederlo.

SABBIA

COME AUTOGIUDICARSI CON OBIETTIVITÀ E, EVENTUALMENTE, PUNIRSI

Una cosa che mi ha sempre stupito è come tutti siano sempre convinti di essere nel giusto. Certo ci sono anche quelli che fanno cose ingiuste sapendo di farle e ci provano gusto, ma sono pochi. Si chiamano sadici. Ogni tanto qualcuno di loro prende il potere e rade al suolo mezzo pianeta, ma per fortuna non succede spesso, solo due o tre volte al secolo. Per il resto ognuno, chiunque sia, qualsiasi cosa abbia fatto nella vita, anche la più terribile, è sempre convinto di essere uno dei rarissimi casi di persona giusta in un mondo di carogne. 
Il motivo è semplice: ognuno ha sempre una valida ragione per spiegare a se stesso quello che fa (evado le tasse perché sono troppe, picchio i figli per educarli, uccido la gente per migliorare il mondo), mentre quando giudica gli altri giudica solo le azioni e ignora le ragioni (evade le tasse perché è una carogna, picchia i figli perché è una carogna, uccide la gente perché è una carogna). Fa sempre impressione vedere come uno usi tutte le cautele e i riguardi quando giudica se stesso e poi con gli altri vada giù piatto come uno zerbino. Ogni tanto bisognerebbe provare a fare il contrario.
Così succede che per quanto uno sia convinto di essere giusto, buono e sexy, esiste sempre almeno una persona che invece lo considera una carogna. Dico “almeno una persona”, ma in realtà di solito sono molte di più, all’incirca tutti gli altri. Quindi la domanda è: come si fa a sapere se si è veramente giusti o se, come tutti, si dà solo per scontato di esserlo?
Un modo c’è: basta chiedersi “come mi troverei in un mondo dove tutti si comportassero esattamente come me?”. Se la risposta è “bene” allora sono giusto, se è “male” sono ingiusto, se è “mio dio che banalità” sono ingiusto e ipocrita. Facile, no?
Esempio. Sei solito urlare, battere i pugni sul tavolo e inzupparti la maglietta di saliva appena qualcuno ti dà torto? Non c’è niente di cui vergognarsi, lo fanno anche i neonati. Ora immagina che la stessa cosa la facciano gli altri con te. “Beh, ma io faccio così perché ho ragione, gli altri invece lo fanno quando hanno torto”. Perfetto, questa è precisamente la tipica risposta di una persona ingiusta. Una persona giusta avrebbe detto “mi piace da matti, adoro la gente che mi sfonda i timpani di insulti e, se proprio devo dirla tutta, il massimo è quando mi fracassano il boccale di birra sul naso”.
Chi fa le cose di cui è solito lamentarsi (evadere, picchiare, uccidere), non importa quanto siano valide le ragioni per cui le fa, è lui stesso una delle carogne che tanto disprezza, e lo è proprio secondo i suoi stessi criteri di giudizio. È triste riconoscerlo, lo so, ma se ne può comunque ricavare qualche soddisfazione, per esempio si può mettere la testa fuori dal finestrino e sputare contro vento.