LO SPECCHIO

IL GIUOCO DELLA RIVOLUZIONE – REGOLAMENTO


Tutte le informazioni necessarie per praticare il rinomato giuoco della rivoluzione in modo divertente e istruttivo. Prova anche tu con tutta la famiglia.

LUPO PECORA CAVOLO

GLI UOMINI SONO PIÙ VIOLENTI DELLE DONNE


Con mia grande sorpresa, ho scoperto che non tutti sono d’accordo con la semplice affermazione che dà il titolo a questo post, affermazione che ora riscriverò per chi non avesse voglia di andare su a rileggerla: gli uomini sono più violenti delle donne.
In generale, dico. Poi è ovvio che esistano uomini mansueti come gattini e donne violente come uomini.
Com'è possibile che tante persone non lo vedano? Per me è un dato sensoriale di prima mano, come dire che il cielo è blu, il fuoco scotta o i rapper milanesi sono alghe.
È vero che le mie esperienze personali mi hanno avvantaggiato, visto che è da quando sono nato che sperimento la violenza maschile in tutte le sue forme: scortesie, prepotenze, insulti e a volte, quando ero più giovane, anche cazzotti. Ah, quanti ricordi! Mentre della violenza femminile non ho molta cognizione.
Per questo motivo, per aiutare chi non è stato fortunato come me, ricorrerò alle statistiche. A differenza dei casi personali, che ognuno ha un po' i suoi, le statistiche hanno un valore generale.
Iniziamo con gli omicidi. In base a uno studio delle Nazioni Unite (link),  il 95% dei condannati per omicidio sono uomini. Novantacinque, percento, uomini. È tantino. E questa percentuale è più o meno la stessa in tutti i paesi considerati e per tutti i tipi di arma utilizzata: pistola, coltello, cotoletta alla bolognese. Che sia giorno o che sia notte, con il sole o con la pioggia, se una persona ti sta ammazzando è quasi sicuramente un uomo.

Uno potrebbe dire: va beh, ma la criminalità mondiale è gestita dagli uomini, come le banche. È ovvio che gli assassini siano perlopiù loro.
Questa si chiama ipotesi ad hoc: invece di trarre la conclusione più semplice, si introduce un elemento che può spiegare i dati in un altro modo.

Allora consideriamo esclusivamente gli omicidi di coppia, chiamiamoli così. Nello stesso studio si legge che, se consideriamo solo le persone uccise dal proprio partner, il 79% delle vittime sono donne.

Un altro potrebbe dire: grazie, ma gli uomini hanno una maggiore forza fisica. È ovvio che in un combattimento all'ultimo sangue in tinello vincano loro.
Altra ipotesi ad hoc.

Consideriamo lo stalking. Per spiare una persona, assillarla col telefono, minacciarla e farsi trovare nudi nella sua vasca da bagno, non serve la forza fisica, basta avere costanza, dedizione e tanta voglia di realizzare i propri sogni, anche se questi sogni coincidono con l'incubo di quella persona. In una parola, basta essere violenti.
In base a una survey condotta negli USA dai Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (link), le donne che nell'arco della loro vita hanno subito almeno un episodio di stalking sono circa il triplo degli uomini.

Ipotesi ad hoc: sì, ma gli uomini non vanno a denunciare i loro stalker, mentre le donne basta che le sfiori con un grissino e corrono subito alla polizia.

Secondo un rapporto speciale del Dipartimento di Giustizia USA basato su un'altra survey (link), gli uomini denunciano i loro stalker nel 37% dei casi, mentre le donne nel 41%, una differenza troppo piccola per essere considerata significativa. Questa non è una mia opinione personale, eh, non mi permetterei mai, è scritto nel rapporto (pag. 8).
Sempre nello stesso rapporto si legge anche una cosa abbastanza curiosa: mentre gli stalker delle donne sono soprattutto uomini (67%), gli stalker degli uomini non sono soprattutto donne (43%). Non è bellissimo? Volevo dire "convincente". Non è convincente?

Ipotesi ad hoc: no. La consapevolezza della propria superiorità fisica dà il coraggio di fare stalking con una persona più debole, anche se poi magari non si rende necessario picchiarla.

Prendiamo allora un tipo di violenza in cui la forza fisica non conta assolutamente niente, la violenza contro se stessi. Che ci vuole a suicidarsi? Basta avare la forza di saltare giù da un ponte, non è faticoso. Una volta scavalcata la ringhiera, fa tutto la forza di gravità. Eppure, nonostante il suicidio sembri una cosa "da signorine", secondo l'OMS gli uomini si suicidano molto più spesso delle donne. Per ogni donna che si suicida, ci sono almeno tre uomini che fanno altrettanto (link).

Ipotesi ad hoc: va beh, ma che vuol dire? Nel tipo di società in cui viviamo, gli uomini sono più esposti alle pressioni sociali, dunque è più facile che siano portati a uccidersi. Tante donne, invece, fanno ancora le casalinghe ed è improbabile che una si uccida perché ha fatto bruciare lo sformato.

Gli incidenti stradali.

Ad hoc: Gli incidenti stradali?

Gli incidenti stradali possono essere causati da comportamenti aggressivi coi piloti avversari. Secondo uno studio basato sui dati del Dipartimento dei Trasporti USA (link), gli uomini fanno molti meno incidenti mortali delle donne.

Ad hoc: Ah! Visto? Quindi non è vero che gli uomini sono più violenti. Del resto, si sa, donna al volante, pericolo costante.

Stavo scherzano, in realtà è il contrario. Secondo lo studio appena citato, gli uomini fanno 2,3 incidenti mortali ogni 100 milioni di miglia percorse, mentre le donne ne fanno 1,5. Si noti che, siccome gli incidenti sono contati per miglia percorse, questi valori non dipendono dal fatto che ci sono più uomini che guidano. Ci fosse anche una sola donna che guida, questa morirebbe 1,5 volte appena ha percorso 100 milioni di miglia. Ci metterebbe solo molto tempo.
Se poi consideriamo l'età degli amori (16-29 anni), la differenza diventa ancora più grande (6,2 incidenti mortali per gli uomini, 3,1 per le donne).

Ad hoc: ma le cause di un incidente possono essere tantissime: la stanchezza, l'alcol, gli occhiali appannati, non c'è mica solo l'aggressività.

A questo proposito ho fatto una statistica personale molto accurata: quelli che lampeggiano in autostrada.

Ad hoc: eh?

Quelli che lampeggiano in autostrada.

Ad hoc: ok.

Intendo quelli che vogliono che ti levi di mezzo solo perché si sentono i padroni del mondo. Comportamento abbastanza innocuo, ma decisamente aggressivo. È come se uno ti desse dei calci nelle caviglie mentre sei in coda al supermercato nella speranza che tu sparisca. Quando una di queste persone mi lampeggia, io adotto una procedura che mi permette di studiare attentamente la sua faccia nello specchietto retrovisore. Ne parlo in un vecchio post (link).
Ora, in tanti anni di onorata carriera autostradale, ho avuto modo di osservare centinaia e centinaia di lampeggiatori. Gli uomini non li ho contati, sarebbe stato come contare la sabbia del mare, invece ho contato le donne, le ho contate e mentalmente annotate, e posso dire con una certa precisione che finora sono state in numero di: una. Centinaia di uomini, una donna. 1. 👩.

Ad hoc: questa è colpa del tuo bias cognitivo che non ti fa vedere i miliardi di donne che guidano col coltello fra i denti, lampeggiando e clacsonando a tutto ciò che respira.

Non posso dimostrare che non sia così. Dico però questo: un'ipotesi ad hoc non è necessariamente sbagliata, ma se per spiegare cento statistiche diverse servono cento ipotesi ad hoc diverse, allora bisogna arrendersi alla conclusione più semplice che le spiega tutte in una volta sola: gli uomini sono più violenti delle donne.
E se non sei d’accordo, ti spacco la faccia.

VOLTARE PAGINA

LA TRISTE STORIA DI ONAN

Genesi 38:1
Una sera di tanto tempo fa, poche pagine dopo la creazione del mondo, un tale di nome Giuda rientrò a casa dopo aver pascolato tutto il giorno il suo gregge di stegosauri.
Aveva con sé una donna di nome Tamar.


Er, ti ho preso una moglie.

Grazie, padre.

Magari ogni tanto la fai unire un po' anche al tuo vecchio, eh?

Sì, naturalmente...

Bravissimo. Mi era sembrato che avessi qualche difficoltà con le donne, così sono andato giù al mercato e te ne ho presa una.

È stato un pensiero gentile.

Pensa che era in sconto del quindici percento. Mi hanno pure dato in omaggio una capretta da latte e un asciugacapelli a pedali.

Fantastico.

Forza, unisciti a lei!

Adesso?

Certo, che aspetti?

Magari più tardi, ora devo uscire con Lotan e Iobab.

Ci esci dopo con Lotan e Kebab.

Ma, padre, sono già in ritardo.

Er, non farmi adirare! Ci vogliono due minuti: la prendi, la porti in camera tua, la stendi sul letto o dove ti pare e il resto te lo spiega tua madre.

Ma, padre...

Niente "ma", forza!

Non si può rimandare?

Er...

Che c'è?

Non sei gay, vero?

...

... 

...

...

...

... 

...

...

...

...

...

...

...

...

No, padre. Perché dite questo?


Ma Er si rese odioso al Signore e il Signore lo fece morire. Ciò fu chiaro perché lo trovarono affogato, mangiato dalle cavallette, coi segni della peste, il cranio sfondato dalla grandine e gli occhiali rotti. Sfortunatamente nessuno riuscì a scoprire dove si nascondesse questo famoso Signore e il delitto cadde in prescrizione.
Allora Giuda disse a Onan, il suo secondogenito:


Onan, unisciti alla moglie del fratello, compi verso di lei il dovere di cognato.

Certo, padre, ora però devo andare in palestra.

Subito.

Ma, padre...

SU-BI-TO!

Sì, padre. Dov'è la donna?

Tieni, te l'ho già spogliata.


Onan, che aveva ancora negli occhi la fine del fratello, ubbidì e si chiuse in camera con Tamar. Tuttavia, per qualche strana ragione, invece di unirsi a lei, egli disperdeva per terra contemplando un poster di Re David.
Ciò che egli faceva non fu gradito al Signore, il quale fece morire anche lui. Allora Giuda, che era un tipo testardo, chiamò a sé il suo terzogenito.


Selan, tocca a te.

Ma, padre... 

Selan!

Sì, padre. Vado, padre.

Amram, Eliab, Abidan, Ocran, Eliasaf e tutti gli altri, preparatevi!

EQUILIBRIO

SALITA AL CALVARIO




LA GUERRA SECONDO MIO NONNO


Il video è basato sulle storie di mio nonno. Gli eventi narrati si sono svolti durante la seconda guerra mondiale. Su richiesta dei sopravvissuti, i nomi sono stati cambiati. Per rispetto dei morti, tutto il resto è stato raccontato esattamente come me lo ricordo.



La fiera e italica voce è di Guglielmo Favilla.
Della stessa serie ci sono anche gatti, Hitler e scie chimiche, qui.

IL LIBRO