ALCUNI CONSIGLI PER SENTIRSI GIOVANI

Si potrebbe pensare che questi consigli siano solo per i vecchi, ma non è così, non si è mai troppo giovani per sentirsi vecchi. Questo è un problema che affligge gran parte della popolazione mondiale, soprattutto quella con tanto tempo libero, e può peggiorare sensibilimente la qualità di una vita altrimenti accettabilmente mediocre. I consigli che seguono, tutti sperimentati personalmente, possono aiutare a ridurre il problema del sentirsi vecchi e, in alcune circostanze, portare addirittura a illudersi di essere ancora giovani.

1. Aumentarsi l’età.
La prima cosa da fare, molto semplice, è dire a tutti che si è più vecchi. Quando uno ti chiede l’età, datti sempre circa dieci anni in più, in questo modo ti diranno che sembri più giovane e questa è una cosa che fa sempre piacere. All’inizio magari no, perché in realtà tu sai quanti anni hai veramente, ma dopo un po’, dopo che hai detto cento volte che hai quarant'anni invece di trenta, incominci a crederci anche tu. Certo, se poi succede che uno ti dice qualcosa come “ah, pensavo fossi più vecchio”, magari aggiungendo quel dolorosissimo “senza offesa, eh”, questo può fare molto male, ma niente paura, in tal caso basta aumentarsi l’età di vent'anni, o trenta e così via, finché non si raggiunge il risultato desiderato.
Attenzione, meglio non applicare questo consiglio quando si è molto giovani, altrimenti la gente non ci crede. Per esempio, a due anni è altamente sconsigliabile dire che se ne hanno dodici.

2. Frequentare solo persone più vecchie.
Ma non troppo, altrimenti non ci sono punti di contatto e la noia che si prova in loro compagnia non viene sufficientemente bilanciata dal piacere di sentirsi giovani.
Questa pratica, oltre a dare un sollievo tangibile e quasi immediato, ha il vantaggio che, una volta trovate le persone giuste, non è più necessario cambiarle, visto che la differenza di età è una quantità che si conserva nel tempo. L’unico inconveniente è che, oltre una certa età, le persone più vecchie iniziano a scarseggiare.

3. Non fotografarsi mai.
Così non si verrà mai a sapere quanto si è invecchiati.
Si osservi incidentalmente che questo consiglio fa parte più in generale delle dieci regole d'oro per vivere sereni (vedi qui).

4. Guardare sempre gli stessi film.
Per motivi del tutto analoghi, è sconsigliabile guardare film in cui ci sono gli attori che ci piacevano quando eravamo giovani. È molto più sicuro guardare sempre gli stessi film, i nostri preferiti, in questo modo Harrison Ford sarà sempre Harrison Ford, non la statua di cera di se stesso lasciata fuori al sole per mezza giornata. Del resto, una volta individuati una cinquantina di film che ci piacciono, perché guardarne altri? Potrà solo andare peggio. Io personalmente consiglio quelli segnalati in appendice a questo post.
Purtroppo può succedere che dopo un po’, quando si guarda per la trentesima volta lo stesso film, venga meno l’effetto sorpresa. Per ovviare a questo problema di memoria, basta bere molta birra.

5. Mai vestirsi da giovani, parlare da giovani o in qualsiasi modo atteggiarsi da giovani.
Questo è molto importante, fare i giovani non solo non fa sembrare giovani, ma anzi fa risaltare quanto in realtà siamo irrecuperabilmente vecchi. È una cosa tristissima, come il riportino o la tinta rosso menopausa. Fare i giovani fa sembrare vecchi persino i giovani, figuriamoci i vecchi.

6. Comportarsi da vecchi.
Si dice che ci si debba tenere in forma, mettere le cremine antirughe e così via, in realtà è molto meglio comportarsi come se si fosse già vecchi, così, quando si sarà vecchi veramente, non ci si accorgerà della differenza. In pratica è un investimento per il futuro. Ciò significa stare in casa il più possibile, non uscire il sabato sera, andare al supermercato portandosi le borsine da casa, spiare la gente dalla finestra, guardare la TV con la coperta di lana sulle ginocchia, fare di tanto in tanto qualche cruciverba e la sera, prima di cena, prendere un paio di pillole. In caso non si abbia nessuna malattia degna di nota, basta prendere qualcosa di omeopatico, tanto non fa niente ma ha l'aspetto di un farmaco vero.

Se tutto questo non dovesse bastare, si può provare a contare la propria età in anni gioviani. Età gioviana e peso lunare, questo è quello che consiglio sempre a tutti i miei pazienti.


APPENDICE
I miei 50 film preferiti.
Il mondo è una mia rappresentazione.
I 50 film più belli del mondo.

1. Alien (Ridley Scott, 1979)
2. An American Werewolf in London (John Landis, 1981)
3. Annie Hall (Woody Allen, 1977)
4. Being There (Hal Ashby, 1979)
5. Blind Date (Blake Edwards, 1987)
6. Broadway Danny Rose (Woody Allen, 1984)
7. Carnal Knowledge (Mike Nichols, 1971)
8. Cross of Iron (Sam Peckinpah, 1977)
9. Deliverance (John Boorman, 1972)
10. Dersu Uzala (Akira Kurosawa, 1975)
11. Do the Right Thing (Spike Lee, 1989)
12. The Exorcist (William Friedkin, 1973)
13. Fanny och Alexander (Ingmar Bergman, 1982)
14. Fat City (John Huston, 1972)
15. A Fish Called Wanda (Charles Crichton, 1988)
16. The French Connection (William Friedkin, 1971)
17. The Godfather (Francis Ford Coppola, 1972)
18. Hannah and Her Sisters (Woody Allen, 1986)
19. Jaws (Steven Spielberg, 1974)
20. The King of Comedy (Martin Scorsese, 1982)
21. The Last Picture Show (Peter Bogdanovich, 1971)
22. Lenny (Bob Fosse, 1974)
23. Le Locataire (Roman Polanski, 1976)
24. Life of Brian (Terry Jones, 1979)
25. Love and Death (Woody Allen, 1975)
26. Mad Max (George Miller, 1979)
27. Manhattan (Woody Allen, 1979)
28. M.A.S.H. (Robert Altman, 1970)
29. The Naked Gun: From the Files of Police Squad! (David Zucker, 1988)
30. Nashville (Robert Altman, 1975)
31. Picnic at Hanging Rock (Peter Weir, 1975)
32. Play It Again, Sam (Herbert Ross, 1972)
33. Raiders of the Lost Ark (Steven Spielberg, 1981)
34. Raising Arizona (Joel Coen, 1987)
35. Ran (Akira Kurosawa, 1985)
36. Rumble Fish (Francis Ford Coppola, 1983)
37. Saturday Night Fever (John Badham, 1977)
38. Scarecrow (Jerry Schatzberg, 1973)
39. Scener ur ett äktenskap (Ingmar Bergman, 1973)
40. Solaris (Andrej Tarkovskij, 1972)
41. Southern Comfort (Walter Hill, 1981)
42. Stalker (Andrej Tarkovskij, 1979)
43. Stand by me (Rob Reiner, 1986)
44. Star Wars (George Lucas, 1977)
45. Straw Dogs (Sam Peckinpah, 1971)
46. Thief (Michael Mann, 1981)
47. The Thing (John Carpenter, 1982)
48. To Live and Die in L.A. (William Friedkin, 1985)
49. A Wedding (Robert Altman, 1978)
50. Zelig (Woody Allen, 1983)

ANCORA PRETI – EP.19 SAMUELE 6:20-22


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

MULTE

ANCORA PRETI – EP.18 CONSUSTANZIALITÀ


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

ANCORA PRETI – EP.17 VICARIO DI CRISTO


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

WOLFDORF II, UNA RICETTA SANA E LECCORNIOSA

Come tutti sanno, le cose buone hanno il colesterolo. Non solo, ma più colesterolo hanno più sono buone. Per esempio, il petto di pollo (36 mg di colesterolo su 100 g) è meno buono della bistecca di manzo (65 mg), che è meno buona del salame (90 mg), che è meno buono della mortadella (129 mg), che è incommensurabilmente meno buona dei fegatini di pollo (345 mg). Non oso immaginare quanto possano essere buone le interiora di leone marino (390 mg) fritte nell’olio di sardine (710 mg) con cervello di maiale (2195 mg). Mi viene l’acquolina solo a pensarci. In pratica “squisito” è sinonimo di “colesterolico”.
Ovviamente anche le cose senza colesterolo possono essere buone, il problema è che bisogna elaborarle, condirle, abbinarle, perdendo ore e ore preziose che potrebbero essere utilizzate per attività più costruttive, tipo dormire sul divano. Invece le cose con il colesterolo sono buone così come sono, semplici e pure: uno può anche prendere un maiale vivo e addentargli una chiappa e sarà comunque buonissimo. Il problema, purtroppo, è che il colesterolo fa male. Cito da Yahoo Answer:

DOMANDA
“Ho fatto gli esami del sangue e ho notato che il colesterolo è 340 mg/dl, mentre non dovrebbe superare i 200. Cosa devo fare?”

MIGLIORE RISPOSTA
“Il colesterolo fa male, devi seguire una dieta a base di tofu, avena e schiaffi”.

Evidentemente è il destino di tutte le cose belle della vita: il colesterolo fa venire l’infarto, l’alcol il cancro, il sesso i figli. È come se un dio malvagio avesse nascosto in ogni cosa bella il germe della morte. In fondo la vita stessa è così, no? Per quanto bella possa essere, è pur sempre un film dove il protagonista muore.
Siccome non voglio ridurmi a mangiare tofu, ho deciso di cercare qualcosa senza colesterolo che sia anche buono e facile da preparare. Dopo vari tentativi in cui ho provato ad abbinare alcune cose a caso (melone e olive, fragole e funghi, brodo vegetale e lime) sono arrivato a comporre l’insalata Wolfdorf II, da non confondere con la Wolfdorf, altra insalata di mia invenzione ma ancora imperfetta, a sua volta da non confondere con la famosa Waldorf, disgustosa.
Siccome sono una persona generosa, ora ne darò la ricetta in modo da risolvere il pranzo di tutte le persone pigre ma, allo stesso tempo, buongustaie. Posso assicurare che il risultato dato dalla combinazione di questi pochi ingredienti gareggia in prelibatezza con l’anguilla affumicata o il cotechino, pur non contenendo alcuna traccia di colesterolo.

Ingredienti per 2 persone.
Insalata iceberg in busta, già lavata e asciugata, 150 g.
Carote in busta, già lavate, asciugate e tagliate a julienne, 50 g.
10 Olive nere denocciolate.
Mais tostato e salato q.b.
Olio extravergine e aceto balsamico q.b.

Preparazione.
Aprire il sacchetto dell’iceberg e versare il contenuto in due ciotole capienti, assicurandosi di non farci cadere dentro anche dei frammenti di plastica del sacchetto. Benché non contenga colesterolo, la plastica non è un alimento salutare. Altra cosa importante, affinché le foglie di iceberg siano adeguatamente sode e croccanti, la scadenza segnata sulla busta deve essere di almeno 4 giorni successiva al giorno in cui si decide di consumarla.
Versata l’iceberg, fare la stessa cosa con le carote. In sé iceberg e carote non sanno di niente, servono solo a dare rispettivamente volume e consistenza a quello che si sta per mangiare. Il problema del sapore verrà risolto dagli ingredienti successivi.
Prendere le olive e gettarle nelle ciotole senza perdere tempo a tagliarle, dopo di che versare la quantità di mais che si ritiene necessaria. Questo ingrediente, abbinato all’aceto balsamico e all’olio, darà all’insalata un sapore insospettabilmente leccornioso e il tutto sarà pronto in meno di 2 minuti. Come dico sempre, mai fidarsi dei cibi che ci vuole più tempo a preparare che a mangiare.
Poi alla fine, se uno vuole, può anche aggiungere dei ciccioli.

ANCORA PRETI – EP.16 SANTI


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

IL SAGGIO

ANCORA PRETI – EP.15 INFALLIBILITÀ


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

GENTE CHE NON RISPONDE ALLE MAIL (MA PRETENDE CHE TU RISPONDA)

L’origine dell’universo è un grande mistero: il Big Bang è veramente l’inizio? Cos’è successo nei primi 10-43 secondi? Perché la materia ha prevalso sull’antimateria? Ma c’è un mistero ancora più grande: perché certe persone non rispondono alle mail? E un mistero anche più grande di questo: perché certe persone che non rispondono alle mail pretendono che tu risponda subito alle loro? Questo è decisamente un mistero più grande dell’origine dell’universo, perché, è vero, l’origine dell’universo è misteriosa, ma è una cosa lontana, successa miliardi di anni fa, in condizioni fisiche estreme, il vero mistero sarebbe se una cosa del genere non fosse misteriosa, invece l’esistenza di questa gente è un mistero che si produce qui, adesso, ogni giorno, sotto gli occhi increduli di tutti, ma soprattutto miei.
Uno si aspetterebbe che chi ha un modo di fare potenzialmente fastidioso, chiamiamolo pure “difetto”, sia poi indulgente verso chi ha il suo stesso difetto. Per esempio, io sono leggermente egotista, quindi non mi spazientisco quando mi trovo in compagnia di altri egotisti, anzi li ascolto con interesse e penso: “dunque è questo l’effetto che faccio? Strano, dall’interno sembra molto meglio”. Invece queste persone non rispondono alle tue mail, però esigono che tu risponda alle loro entro 10-43 secondi, altrimenti iniziano a tempestarti di altre mail, messaggi e telefonate in cui fanno largo uso della parola “urgente”. Perché lo fanno?
Non vorrei sembrare immodesto, ma credo di avere capito.
La cosa che bisogna sempre tenere a mente nei rapporti sociali è che uno tende a pensare che gli altri ragionino come lui: gli imbroglioni pensano che tutti vogliano imbrogliarli, i prepotenti che tutti vogliano schiacciarli, i bugiardi che tutti mentano, eccetera. Questo succede perché ognuno conosce direttamente solo le proprie motivazioni, mentre quelle degli altri può solo desumerle. Degli altri conosciamo direttamente solo le azioni e da queste desumiamo le motivazioni basandoci sul funzionamento della mente dell’unico essere umano che conosciamo dall’interno (noi stessi, non la fidanzata). In pratica la conoscenza degli altri si basa sulla conoscenza di sé: meglio si conosce se stessi, meglio si conoscono gli altri (da cui segue la ben nota superiorità degli egotisti).
Ora, la gente che non risponde alle mail perché è distratta, smemorata, impegnata o perché semplicemente non ha voglia, di solito non pretende che tu risponda immediatamente, invece chi non risponde perché ti considera una piccola fastidiosa zanzara vive nel terrore di essere considerato allo stesso modo. Magari tu non gli rispondi solo perché sei distratto, smemorato o impegnato, invece questi ti immaginano con l’aria infastidita mentre sposti la loro preziosissima mail nel cestino e poi spruzzi del ddt sul monitor. È questo pensiero che li fa impazzire ed è per questo che iniziano a tormentarti.
Spiegato questo, il Big Bang è una passeggiata.