L'INSISTENZA È LA VIRTÙ DEI FORTI

Ciao, ti disturbo?

No, dimmi pure.

Che ne dici se stasera ti passo a prendere e andiamo a mangiare una pizza?

Proprio stasera?

Ti passo a prendere alle otto e mezza.

Non pensavo di uscire, stasera.

Dai, ci divertiamo.

Sì, beh… è che stasera pensavo di stare in casa.

Ok, allora vengo da te e la ordiniamo. Otto e mezza?

Non lo so…

Ce l’hai la birra?

No, infatti, non ho niente...

La porto io.

Non è meglio rimandare?

No.

Ascolta, non mi va la pizza, stasera.

Allora ordiniamo qualcos’altro: hamburger, panini, caramelle... adesso ti portano a casa qualsiasi cosa.

Quello che intendevo dire è che ho già cenato.

Sul serio?

Eh, sì.

Ma sono le cinque...

Avevo molta fame, per cui... sì, insomma, avevo fame.

Va beh, allora beviamo e basta.

Ho già bevuto.

In che senso?

No, ti spiego, siccome ieri sera sono uscito con della gente, no? Ecco… abbiamo fatto tardi… e quindi...

Hai già bevuto.

Esatto.

Ho capito.

Mi fa ancora male la testa.

Ti porto la Cibalgina.

No, no, non serve! Mi passa.

Guarda che non fa bene tenersi il mal di testa.

Sì, ma mi sta già passando.

Dammi retta...

Mi è passato.

Senti, facciamo che non porto niente, ok? Mica bisogna bere per forza.

In realtà stasera vorrei starmene sul divano a leggere.

Fantastico! È esattamente quello che avevo in mente di fare anch’io. Vengo alle otto e mezza.

Ascolta.

Dimmi.

Non ho voglia di vederti.

Ah.

Per niente.

Ok, bastava dirlo.

Sì, è vero...

Facciamo alle nove?

LA CALCOLATRICE DEL CICAP


Hai sentito? Due più due non fa quattro, come vogliono farci credere, ma undici.

In che senso, scusa?

Due più due.

Sì.

Forse fa undici.

Undici...

Ormai lo dicono in molti.

È una stronzata.

Da dove ti viene tutta questa sicurezza?

Scusa, ma se dopo queste due birre ne beviamo altre due, quante birre abbiamo bevuto?

Non lo so, dimmelo tu.

Quattro!

Boh, io non ho tutte queste certezze.

Prova a ordinare altre due birre e poi contiamo i bicchieri.

Sei forse un matematico?

No, che c'entra?

Beh, perché si dà il caso che su YouTube c'è questo matematico del MIT che dice che due più due potrebbe fare undici.

Ma figuriamoci...

Ho qui il video, te lo faccio vedere.

Intenderà qualcos'altro, che ne so? Magari parla di un altro sistema numerico. Nel sistema decimale due più due fa quattro. Fine.

Per favore, vai a fare la tua lezioncina a qualcun altro! Io mi baso su ciò che dice lui, non su quello che dici tu. Della tua supponente presunzione di saperne più degli altri me ne frego. La verità io non la conosco e non la conosci nemmeno tu, ma di sicuro l'atteggiamento giusto è dubitare di tutto e informarsi più a fondo su ciò che ci circonda! Chi si appiattisce su quello che gli viene servito nel piatto e grida "gombloddo!" ogni volta che uno osa mettere in discussione il pensiero unico è come minimo scorretto, se non stupido! Tu rimani pure nella tua saccenza vuota e preconfezionata, io preferisco pensare con la mia testa.

Guarda, questa è la calcolatrice del mio telefono: due più due uguale quattro. Visto?

Sarà una calcolatrice del CICAP.

IL PROSSIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI

Buongiorno kafféééèéé!!!!!!!!!!!!!!!!

Buongiornissimo!!! Un caloroso abbraccio a più non posso.

Buongiorno!!! Iniziamo la giornata con un sorriso! :)

Veramente oggi non è un buongiorno. :( Rivolgiamo un pensiero ai gattini che non arrivano a fine mese.



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Andiamo col reddito di cittadinanza?

Alla grande!!!

Decreto legge o disegno di legge?

C’è differenza?

Il decreto è un decreto, il disegno invece è un disegno.

Basta con tutta questa burocrazia!!! La gente ha problemi più seri!!!

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Già che ci siamo, anche barca a vela di cittadinanza e villa di cittadinanza!!!

In riva al mare di cittadinanza?

Ovvio.

Ok, mettete tutto a verbale.

Ho aperto una fanpage “A Tutto Verbale”.

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Ok. Coperture? XD

Tagliamo gli stipendi superiori al mio, accorpiamo le scuole medie con l’università, aumentiamo le tasse in Svizzera e stampiamo più moneta.

Oppure eliminiamo l'esercito.

E funziona?

Certo, l’ha fatto anche il Gibuti.

Emendamento: a morte le banche.

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E i conti correnti?

A MORTE I CONTI CORRENTI!!!!!!! AHAHAHAHAH!!!!!!!! Cosa sono i conti correnti?

L’emendamento sulle banche magari lo facciamo un’altra volta.

Lo levo dal verbale?

Levalo.

Sicuro? Aveva 82 like.

Levalo. Facciamo un referendum per uscire dall’Europa.

E dove andiamo?

Ho sentito che in Gibuti si sta benissimo.

È anticostituzionale.

Cosa?

Il Gibuti.

Allora scrivi: “da oggi il Gibuti e qualsiasi altro luogo dove i bambini nascono ancora a mano è da considerarsi costituzionale”. Ok?

Ok. Ho messo la costituzione su Wikipedia.

Benissimo!!!

Reddito di cittadinanza!!!

Già fatto.

E facciamone un altro!!!

Idolo!!!

Ok, e anche oggi è fatta.

TUTTI A CASA!!!!!!!!1!11!

TUTTE LE RISPOSTE AD ALTRE DOMANDE CHE NON CONTANO

Come capire quando uno è in coma?

Di solito guarda i talent show.

Meglio Wagner o Vinicio Capossela?

Sono due cose molto diverse. Se ti piace la musica, meglio Wagner.

Come comportarsi se il gatto è in coma?

Va nell’umido.

Cosa vuol dire “zero termico”?

Credo sia un modo di dire tipo “calma piatta”, ma con un significato diverso.

Perché le donne si lamentano in continuazione?

Solo quelle che ti frequentano.

Fa male fumare due sigarette al giorno?

Dipende da quanto sono grandi.

Cazzo.

Organo riproduttivo maschile adibito ad attività ricreative, esibizionistiche e in qualche caso riproduttive. È tenuto in grande considerazione per le sue notevoli proprietà afrodisiache, anche se purtroppo funzionano solo sul suo proprietario. Dimensioni medie: 14 cm, dimensioni percepite: 30 cm. Se ne consiglia un uso cauto e moderato, può avere effetti allucinogeni.

Come comportarsi quando è raggrinzito?

Va nell’umido.

Cosa succede quando la vanità supera l’intelligenza?

Fai lo chef in televisione.

Le parole per sembrare colti?

Non so, “pernicioso”, “narrazione”, “piuttosto che” usato nel senso di “oppure” e tante altre, ma basta ripeterne ossessivamente due o tre.

Le parole per sembrare scemi?

“Io”, “sono” e “scemo”.

Come si pulisce il glicole?

Tranquillo, puoi berlo anche così: una parte di glicole, una di gin, una di soda.

Come affascinare le donne?

Prima di tutto bisogna imparare ad ascoltare. Per quanto possa sembrare incredibile, le orecchie non sono cartilagini decorative per abbellire la testa. Un uomo capace di ascoltare è un evento che non passa inosservato. Poi naturalmente ci vuole anche gentilezza, simpatia, sensibilità e il codice genetico di Chris Hemsworth.


Perché i promotori finanziari sono narcisisti?

Allora, ti spiego. Nonostante le apparenze, i promotori finanziari appartengono con ogni probabilità alla specie umana. Da ciò segue che sono stati partoriti da una madre che li ha cresciuti nella convinzione di essere bellissimi, intelligentissimi e soprattutto interessantissimi, creature uniche e di natura semidivina il cui destino è quello di essere amati e ammirati da tutto il pianeta, foche comprese. Questo li ha resi narcisisti esattamente come tutti gli altri.

Sillogismi con la gallina.

Facile.
Tutti gli uomini sono mortali.
Matteo Salvini è un uomo.
Matteo Salvini è mortale.

Non è che per caso questo post è del tipo di quelli che andavano di moda dieci anni fa, quando si prendevano in giro le chiavi di ricerca?

No, non credo.

MARX HA UNA RISPOSTA PER TUTTO, MA È SEMPRE LA STESSA


Mi scusi, io non sono un filosofo, però Trump ha tutta l'aria di essere l'élite del capitalismo.


Averlo visto su una poltrona d'oro in una casa d'oro con il water d'oro non gli ha fatto venire qualche sospetto?


Che strumenti? Gli occhiali?


Guardi che non siamo più nell'Ottocento, è sicuro che si possano ancora applicare i suoi schemini?


Oggi è cambiato tutto: c'è la TV, internet, l'apericena... l'unica cosa che va ancora di moda è la sua barba.


E come funziona? Quando uno è benestante è un santo e poi, appena si impoverisce, si rincoglionisce e inizia a odiare gli stranieri?


Secondo me un razzista è razzista anche prima di diventare povero, così come una persona aperta e accogliente rimane tale anche quando non ha più niente. Uno può essere com'è anche indipendentemente dalle sue condizioni economiche, ci ha mai pensato?


E poi, non è per contraddirla, ma secondo il New York Times i redditi più bassi hanno votato Clinton.

Sarebbe più facile sostenere che la spiegazione di tutto non è il reddito ma l'istruzione.


Inoltre, stando ai dati del US Census Bureau, il reddito è aumentato dal 2014 al 2015 e sta tornando com'era prima della crisi,


e i poveri sono diminuiti.



Il reddito percepito?


Ascolti, ammettiamo che lei abbia ragione, ok? Ammettiamo che le condizioni economiche della gente siano la sola e unica spiegazione di tutto, anche della forfora.


Questa spiegazione può essere utile a descrivere la società nel suo insieme e a prevedere il comportamento di milioni di persone come fossero particelle di un gas, ma non è utile a capire chi sono veramente queste persone e cosa vogliono. Tanto per dirne una, vogliono che gli stranieri illegali siano deportati. Perché è questo che Trump ha promesso:

“Day One, my first hour in office, those people are gone,” Trump said. “And you can call it deported if you want. The press doesn't like that term. You can call it whatever the hell you want. They're gone.” (Washington Post)

Non so se mi spiego, il cosiddetto popolo è uno che, se gli prometti di togliere di mezzo milioni di persone, ti dice "ok". Capisce? "Ok", così, come se niente fosse, mentre magari sparge like di solidarietà per i gattini abbandonati. Lo fa perché è povero? Lo fa perché è poco istruito? Prima di tutto lo fa perché è razzista. La perenne spiegazione economica, giusta o sbagliata che sia, è una spiegazione che non mi aiuta a capire com'è fatta la gente in mezzo a cui vivo, e, cosa ancora più importante, toglie ai razzisti la responsabilità morale del loro razzismo. Ognuno deve assumersi la responsabilità di quello che è, non trova?

IL DIFFICILE RAPPORTO FRA POPOLO E SINISTRA

Ciao, Sinistra.

Dove sei stato, Popolo? È mezzanotte passata.

Di già?

Quasi l'una.

Mah, niente... ho fatto un giro...

Ti ho chiamato cento volte ma non eri raggiungibile.

Ho la batteria scarica.

Ti sei visto con Destra, vero?

No.

Invece sì.

Ma no, davvero... cioè... siamo solo usciti a bere una cosa.

Lo sapevo!

Un aperitivo veloce e poi due bastonate a un negro.

Non si dice "negro", si dice "persona di colore".

Scusa.

Non voglio che ti vedi con quella.

È stato un caso.

Domani ti porto a tirare i sassi alla polizia, eh? Sei contento, Popy? 

Non so...

Così ti sfoghi un po'.

La polizia mena, è più comodo pestare le persone di colore negro.

Ma non ti accorgi che Destra non ti ama? Ti sta solo manipolando perché sei poco istruito.

Non sono un cretino.

Era un complimento. Le persone semplici sono le più autentiche, così scevre di pregiudizi...

Scevra sarai tu e quella zoccola di tua madre!

Perché non mi ami, Popolo? Perché!? Ti ho raccontato la favola del plusvalore, ti ho segnalato un sacco di libri pieni di avverbi... 

Che me ne faccio dei libri? Quando torno dal lavoro non ho neanche il tempo di bruciare un campo rom.

Lo sai che per me il nostro amore non è solo una sovrastruttura.

Ascolta, Sinistra, a me interessano solo due cose: i soldi e ancora più soldi.

Sei solo un materialista storico!

Se tu non me li dai, preferisco stare con chi mi somiglia.

STREET ART

Che stai facendo?

Sto parcheggiando, non vedi?

Sul posto degli handicappati.

E allora?

O parcheggi da un'altra parte o ti procuri un handicap.

Si chiama arte.

Non ho capito.

Come siete limitati! Se uno parcheggia sul posto degli handicappati dentro a un museo, dite che è un'installazione, se invece lo fa in strada è vandalismo.

Ti ringrazio per la cortesia, ma puoi anche non darmi del voi.

Voi, il sistema.

Non sto mettendo in discussione il valore estetico del tuo parcheggio. Nemmeno Michelangelo può parcheggiare lì, ci vuole il permesso.

Il permesso...

Si chiama così.

E chi me lo dovrebbe dare questo "permesso"?

Il contrassegno invalidi.

E chi dà a un pezzo di carta il permesso di certificare cosa io sono o non sono?

Un funzionario del comune.

E a lui chi glielo dà, il permesso?

Ascolta --

Non vi permetterò di limitare la mia libertà di parcheggio. Siete voi che avete deciso di dipingere questo posto di giallo e lo avete dichiarato proibito, ma io ora lo ridipingerò di bianco e tutti gli uomini della Terra saranno finalmente liberi di parcheggiarci sopra tutte le volte che vogliono!

E gli handicappati dove mettono la macchina?

Dove vogliono. Non dobbiamo farci dire dal sistema dove possiamo o non possiamo parcheggiare.

Ok.

Nel paleolitico la gente parcheggiava dove voleva e l'umanità viveva in pace.

Allora, se non ti spiace, vado a prendere il bulldozer e lo parcheggio sopra la tua macchina.

Il bulldozer non è arte.

INTERVISTA CON L'ESSERE UMANO

Buongiorno. Può dire ai nostri spettatori di Rigel 4 dove si trova il suo pianeta?

Lo dica lei, visto che mi avete prelevato mentre stavo in bagno. Non mi sono nemmeno fatto il bidè.

Questo è umorismo terrestre?

No.

Ok. Mi faccia un segno quando è umorismo.

Non ho idea di dove si trovi il mio pianeta. A scuola non facciamo molta astronomia.

E cosa fate?

Religione. Se vuole le dico dove si trova Dio?

Volentieri, grazie.

È dentro di te.

LEVAMELOOO!!!

È immateriale e invisibile.

Ah ok, meno male. Che sistema politico avete?

Ce ne sono tanti, ma si chiamano tutti "democrazia".

Interessante. E, dica, come funziona questa demopatia?

Democrazia.

Come funziona?

Allora, c'è una destra e una sinistra e la gente vota quello che preferisce.

Destra e sinistra di cosa?

Di niente.

Ah.

Le spiego. La destra vuole limitare le libertà civili, mentre la sinistra vuole limitare le libertà economiche. Poi uno sceglie.

Questo è umorismo!

No no, è la verità. Sulla Terra abbiamo una grande tradizione nel limitare la libertà altrui.

Continui.

Niente, credo che siccome uno non riesce a essere soddisfatto della sua vita, allora si consola rompendo le palle agli altri.

Non potrebbe consolarsi in un altro modo?

Per esempio?

Per mezzo di numerose e frequenti copule.

Non è così semplice.

Ora mi dica del calcio.

Cosa vuole sapere?

Perché passate tutte quelle ore a parlare di una sfera di cuoio?

È il modo terrestre di discutere di ontologia, etica e altre fondamentali questioni filosofiche.

Mm, strano...

Questo era umorismo.

Ah, ah, ah.

Senza virgole.

Ah ah ah.

Meglio.

VERITÀ E ILLUSIONE

Che t’ha detto il dottore?

Ha detto che non ho niente.

Bene.

Neanche un po’ di cervicale. Di solito un po’ di cervicale non la si nega a nessuno.

Meglio così, no?

Sono così sano che mi ha proposto di mettere i miei esami sulla homepage dell’ospedale.

Davvero?

Giuro.

Anche la colonscopia?

Navigabile.

È pur sempre visibilità.

Dice che è tutto nella mia testa. Sono come il malato immaginario di quella commedia di Molière, hai presente?

“Il malato immaginario”.

Proprio quella. In pratica sono matto.

Ascolta, io ho a che fare con gente di tutti i tipi e ti assicuro che i matti non sono come te.

Lo dici solo per farmi piacere.

I matti sragionano, fanno cose assurde come evitare le fughe delle piastrelle o cercare il proprio nome con Google, e soprattutto parlano da soli.

Magari lo faccio anch’io.

Tu?

Per dire.

Io non ti ho mai visto parlare da solo.

Magari lo sto facendo adesso.

Non ti seguo.

Quello che voglio dire è che, magari, adesso mi sto solo immaginando di parlare con te e invece sono qui da solo a parlare con una sedia vuota.

Stai dicendo che non esisto?

È solo un’ipotesi.

Senti, io sono Ganesh. Distinguere la verità dall’illusione è uno dei miei superpoteri.

Sì sì, lo so...

Là fuori ci sono più di un miliardo di persone che credono in me, gente che tutte le mattine si alza, fa le sue abluzioni e poi mi rivolge qualche parola carina. Secondo te sono tutti matti?

Non dico questo.

Parlare con le divinità non rientra nei casi di follia. Okay?

Okay.

Con me caschi male.

Okay, scusa.

CE LO CHIEDE LA GENTE

Signore, la crisi incalza, i mercati crollano, l’economia ristagna, il debito esorbita e il bagno al secondo piano è di nuovo fuori uso, bisogna fare qualcosa.

Stavo giusto buttando giù qualche idea, guarda.

È un foglio bianco.

Si nota molto?

La gente vuole risposte chiare.

Dio mio, parli come un TG.

Signore...

Ho capito, ho capito, adesso ti dico il piano.

Ha un piano?

Certo.

Fantastico!

E non l’hai ancora sentito. Allora: domani vado da queste persone --

Quali persone?

La gente. Vado da loro e gli dico che farò tutte le leggi che vogliono.

E cosa vogliono precisamente?

Non lo so, qualsiasi cosa.

Qualsiasi cosa?

Qualsiasi cosa.

Anche trasformare le molecole di ossigeno in euro?

Se ho detto qualsiasi cosa...

Okay.

Tanto poi non faccio niente.

In che senso?

Ti spiego: gli prometto tutto e poi non faccio niente. Hai capito, adesso?

Ma se ne accorgeranno.

Tranquillo, è tutto previsto. Quando se ne accorgeranno gli prometterò che stavolta farò davvero tutto quello che vogliono. 

E lo farà?

Neanche per idea: non lo farò e prometterò che stavolta farò davvero davvero tutto quello che vogliono, ma non lo farò, e quando se ne accorgeranno prometterò che stavolta farò davvero davvero davvero tutto quello che vogliono, e così via.

E se non funziona?

Ha sempre funzionato.

ER FESTIVAL

Lucià, famo n festival.

N festival de che?

De corti.

Mo ciò sonno, Riccà.

Sempre addormì stai tu. La vita te passa sotto r naso e tu stai addormì, manco a vedi passà.

Che vita, Riccà?

Checciai sempre daddormì, Lucià? Chettedormi!?

So le due de notte, Riccà, eh!

Per te sossempre le due. Sempre! Te riposi quanno stai n pensione, no? Coi pupi, r caminetto e tutta quella roba allà.

Semo già vecchi, Riccà.

Fa quello che te pare, io me arzo e vo a scrive er banno.

Er banno?

Er banno der festival, no?

E ndo lo famo sto festival?

Lo famo... lo famo n casa.

N casa?

Eh! O schermo ce l’avemo, ciavemo le sedie, checcevò? Lucià, Lucià, Lucià... è tutta vita! Bevemo, se vedemo du firmetti a sbafo e magari ce scappa pure na trombata, eh?

Vabbè famo sto festival. 

Scrivi, Lucià: festival anternazionale de corti “me so scordato er corto”.

Me piace.

Possono partecipà i firm de tutto r monno, de tutti i tipi e de tutte le religgioni.

Me piace.

Ar massimo dieci minuti.

Eh, so pure troppi.

Cinque minuti.

Famo due, va, che poi ce fumano li coioni. Continua.

Èffinito.

Èffinito?

Aò, sette dico chèffinito...

E la cosa... la cosa der coso, là?

La cosa de che?

La cosa, Riccà, là...

Er tema?

Er tema, sì.

Nun ce sta er tema.

E allora o devo scrive, no?

E scrivi che nun ce sta er tema.

Ecche ce scrivo?

Scrivi che nun ce sta er tema, che voi scrive? Che te sei ngroppato tu nonna?

Così: “nun ce sta er tema”?

Eh!

Guarda che mo o scrivo.

Fa na cosa, va, scrivice pure checce devono mannà na copia daa carta d’identità, na libberatoria firmata dee musiche e de tutti iattori, na poesia sur senso de fa cinema ar giorno d’oggi e du divuddì.

Du divuddì?

Eh.

Ma mo se possono mannà i file co internette.

No, nun me piace.

Ma che ce famo con du divuddì?

Semo in due, no? Uno moo guardo io e uno too guardi tu.

Me sembra loggico.

Tre divuddì.

Eh?

Ce sta pure r gatto.

LO SFOGATOIO

Buongiorno. Vorrei un grillino, un punkabbestia, uno che fa notare che le bistecche sono cadaveri e un mazzetto di quelli che parlano al cinema.

Purtroppo al momento i grillini li ho finiti.

No, su serio?

Mi spiace, li ho tutti fuori. Quelli che parlano al cinema li vuole adolescenti o pensionati?

È uguale. Bisogna aspettare molto per il grillino?

Tre giorni.

Cosa!? 

È urgente?

Urgente? Guardi la mia faccia!

Oddio, che le è successo?

Mi sono dovuto prendere a schiaffi! Ieri sera sono andato davanti allo specchio, ho gridato qualche slogan contro la casta e mi sono preso a schiaffi.

Ascolti, se vuole posso farglielo io, il grillino.

Nel senso...

Mi vesto da grillino, mi ungo un po’ i capelli e dico due cazzate sull’euro.

Sarebbe davvero così gentile?

Tiro giù un attimo la serranda e andiamo sul retro, okay? Mi lasci solo mettere il casco e la conchiglia.

La conchiglia?

Per i calci nei testicoli.

Fantastico!

Mi raccomando: niente dita negli occhi, niente testate sul naso e niente calci nelle rotule, okay?

Okay.

Ci terrei a non finire all’ospedale.

Non si preoccupi, non sono mica sadico. Alla fine di tutto posso pisciarle in testa?

Questo le costerà un po’.

I soldi non sono un problema.

Va bene.

Le dico cosa deve dire.

Non devo dire “tutti a casa”, “sveglia” e “l‘onestà andrà di moda”?

No no, ormai ‘ste cose non le dicono più neanche loro. Dica “Il Costa Rica ha abolito l’esercito ed è lo Stato più sicuro dopo il Vaticano”.

Aspetti, prendo una penna.

“Le multinazionali della mozzarella di bufala stanno distruggendo la rinomata biodiversità campana” e “il popolo italiano è stato per vent’anni nelle mani di una casta di politici corrotti il cui unico obiettivo era quello di distruggerne la civiltà, l’identità storica e la struttura socioeconomica”.

Socio... economi... ca. Okay, nient’altro?

Dopo di che io le chiederò: “scusa, per curiosità, ma tu che votavi prima?”.

Ah, c’è anche l’interazione verbale.

E lei mi risponderà.

Cosa le risponderò?

“Berlusconi”.

No.

Come “no”?

No.

Per favore.

È troppo.

Preferisce dire “il centrodestra”?

Non è la parola, ma il concetto.

Ci vuole un attimo.

Okay, però lo dico senza conchiglia.

UNA GIUSTIZIA DIVINA

Colpevole! Avanti un altro.

Giovanna Trastulli.

Che ha fatto?

Perlustrazioni genitali senza giusta causa, atti osceni sotto la doccia e uso improprio di vegetali.

A fin di bene?

No.

Colpevole! Avanti un altro.

Moreno Zozzetti.

Questo che ha fatto?

Eiaculazione non autorizzata, abbordaggio di minorenni gonfiabili e orgoglio pelvico.

Colpevole! Ce ne sono ancora molti?

No, Vostro Onore. Armando Libidume: contrabbando di fantasie erotiche, erezione plurima volontaria --

Colpevole! Poi?

Francesca Sconciarelli.

Colpevole!

Gianfranco Voglioso.

Colpevole!

Monica Succhiotti.

Colpevole! Colpevole! Colpevole! Colpevole! Colpevole!

Non c’è più nessuno, Vostro Onore.

Bene, e anche questa è fatta. A domani.

A domani.

Salutami tua moglie.

Senz’altro, Vostro Onore. Sarà la prima cosa che faccio appena mi sposo.

Ora vado a casa e mi faccio una di quelle dormite che verranno ricordate nei libri di storia.

Vostro Onore.

Colpevole!

Sono io.

Che vuoi?

In realtà ce n’è ancora uno.

Ho appena staccato, mi spiace.

Solo uno e poi abbiamo finito.

Se ti dico che ho staccato...

Si tratta di un certo Piergiorgio Bacchettoni.

Nooo, sul serio? Ma dovevi dirlo subito! Non c'è un secondo da perdere! Presto! Richiesta di perquisizione! Rinvio a giudizio! Corte d’Assise! 41 bis! Mi oppongo! Condanna! Arresta! Cattura! Intercetta! Sentenza! Arresta! Condanna! Arresta! Condanna! Arresta! Arresta! Arresta! A domani.

È molto importante, Vostro Onore.

Okay okay, che ha fatto questo Cazzettoni, sentiamo.

Bacchettoni.

Come preferisci.

Opportunismo, piaggeria, abuso di argomentazioni etiche, oscurantismo, vanagloria, ipocrisia, falsa testimonianza, truffa e sterminio del Portogallo. Però dice di credere in Voi.

Davvero?

Sì. Vi ama, Vostro Onore.

Mm...

Dice che siete unico.

Beh, come dargli torto?

Clemente e misericordioso.

E come mai ha fatto quella cosa là? Quella del Portogallo?

Legittima difesa.

Sul serio?

Così dice.

E gli si può credere?

Non saprei...

Beh, se lo dice sarà vero, no?

C’è chi testimonia il contrario.

Innocente!

FILM VINCITORE DEL PROSSIMO FESTIVAL DI CANNES

Facciamo un film.

Che tipo di film?

Un film vincitore del prossimo festival di Cannes.

Ah, bello!

Il festival del cinema, dico.

Ancora meglio.

Coi mezzi di oggi è un attimo.

Hai già la storia?

Che storia?

La storia da raccontare.

A questo pensiamo dopo, prima facciamo il film.

Okay. Prendo da scrivere.

Lascia stare, non serve.

Ah, no?

Per fare un film servono tre cose: determinazione.

Ce l’ho.

Tanta voglia di sognare.

Ce l’ho.

E, cosa più importante di tutte --

I soldi.

Il tema.

Il tema...

Eh, il tema.

E tu ce l’hai, il tema?

Mi chiede se ho il tema... senti qua: “oggi sono andato a trovare mia nonna. Vive da sola in compagnia dei suoi baffi, poverina. Dice le preghiere tutto il giorno ma non funzionano. Io le voglio tanto bene anche se puzza un po’. Buono più”.

Buono più?

È il voto.

Ah.

Ti piace?

Beh --

L’anziano è un tema di cui nessuno parla.

Ci serve un anziano.

Lo fai tu.

Io?

Che problema c’è? È la magia del cinema. Uh, bello questo: “mia sorella ha nove anni ma quando si trucca ne dimostra almeno dodici. Lo zio viene a prenderla tutte le sere e la porta nello sgabuzzino. Non so a cosa giochino. Lo zio fa il verso del cinghiale”.

È terribile.

È il mondo che è terribile. Noi lo facciamo solo vedere.

Anche il Tg1 fa vedere il mondo, però non vince il festival di Cannes.

Se non ti piace ne ho altri, eh: l’immigrato, la donna, il cane... sai quanti cani vengono abbandonati sulle strade italiane ogni anno?

No.

Prova a dire.

Non so. Un miliardo?

Mm, un miliardo... buona idea.

Dicevo così per dire.

Il cane lo fai tu.

Non c’è qualcosa di più semplice?

Più semplice?

Sì, qualcosa tipo...

Tipo?

Non so...

Porte aperte sfondate?

Tipo.

Bello. Già vedo il film: una porta enorme, maestosa --

Blindata?

Blindata!?

Chiedo.

No. Una porta normale. Una normalissima porta spalancata sul nulla. Poi ci mettiamo una musichetta col piano tipo quelle di coso, là... come si chiama?

Non ne ho idea.

Quelle musichette là che vanno di moda adesso, ed è fatta.

E da cosa si capisce che è sfondata?

Cosa?

La porta.

Eh.

Come si capisce che è una porta aperta sfondata? Sai, una porta aperta è una porta aperta, non è che sia immediato capire di che umore era chi l’ha aperta.

Oh oh, sta’ buono! Basta mettere una didascalia.

Cioè?

“Sfondata”.

Solo così? “Sfondata”.

Perché? Cosa ci vuoi scrivere? Che hai la forfora?

Non ho la forfora.

Se lo dici tu...

Ho la forfora?

Se è sfondata scriviamo “sfondata”, no? Bisogna essere sobri.

Ho capito.

Hai capito?

Sì.

Tu fai la porta.

LE RISPOSTE A TUTTE LE DOMANDE CHE NON CONTANO

Si può morire mangiando mascarpone scaduto?

Sì, basta buttarsi dal decimo piano mangiando mascarpone scaduto.

Perché non tutte le scimmie sono uomini?

Alcune sono donne.

Qual è il significato del numero sette?

In certe culture è usato per indicare la metà di quattordici.

Sulle navi da crociera vendono le sigarette?

Certo, ma è molto più comodo comprarle sotto casa.

Come cucinare i campanelli?

Mescolare in una ciotola cento grammi di farina, sale, due tuorli d’uovo e mezzo bicchiere di latte. Amalgamare il tutto fino a ottenere una pastella fluida. Lavare i campanelli e asciugarli delicatamente facendo attenzione a non romperli. Montare a neve gli albumi, versarli nella ciotola e immergere i campanelli nella pastella. Scaldare l’olio e farli dorare: devono risultare molto croccanti. Quindi asciugare l’eccesso d’olio, aggiungere sale quanto basta e gettare tutto nell’immondizia.

Perché a Newton finiva sempre il cibo negli occhi?

Era prima che scoprisse la legge di gravità.

Come fa il computer a indovinare quello che penso?
 
Perché è spento.

Dove si mandano i soggetti cinematografici?

Da me sono i cassonetti gialli.

Com’è nato il giornalismo?

È il mestiere più vecchio del mondo.

Quanti gradini ci sono per salire sul Monte Sinai?

Uno solo, detto “Monte Sinai”.

Come si riproducono le vongole?

Non lo so, ma ti prego non farlo.

Come fare per sembrare più vecchi?

Ci vuole pazienza.

Jacques Prévert era omosessuale?

Stava con un uomo, ma era convinto che fosse una donna.

Come si chiama la verdura che non si rade mai?

Peperone, per esempio.

Le scimmie hanno il pollice opponibile?

Ne hanno addirittura quattro.

Quali sigarette fanno più male?

Quelle verdi a forma di spirale.

Si può vivere felici senza Yahoo Answers?

Spero sia una domanda retorica.

PROVACI ANCORA, PIERO

Pronto, ciao Silvia, tutto bene? Non indovinerai mai dove sono.

...

Piero. Non indovinerai --

...

Piero Scapecchio, ci siamo conosciuti il 18 aprile a Roncadelle.

...

La conferenza di Franco Boni sugli impressionisti telematici e il surrealismo pralinato. C’erano anche delle straordinarie tele di Mirko Pagliacci a 70 euro al metro quadro. Praticamente niente se pensi a quanto costa la tela al giorno d’oggi.

...

18 aprile 2004.

...

Me l’hai dato tu.

...

Beh, non direttamente, l’ho segnato mentre lo davi a un mio amico. Io ero quello nascosto dietro la pianta.

...

Un ficus, credo, ma non ci giurerei.

...

Ah, non ne ho idea, non dirmi che tu ricordi i nomi di tutti i tuoi amici? Come si fa? Ho anche provato a usare quelle tecniche mnemoniche, hai presente? Quelle dove usi una storiella per mandare a mente i nomi, ma poi non mi ricordo mai quali personaggi corrispondano a quali amici e allora tanto vale. Senza contare che io non ho amici. Non indovinerai mai dove --

...

Piero.

...

Scapecchio, non Scopecchio. Non mi permetterei mai.

...

Scusa se interrompo i tuoi saluti, ma volevo dirti che sono a Vigarano Mainarda.

...

Pensa che coincidenza! Sono qui per una personale di Nando Chiappa e chissà perché mi sei venuta in mente tu. Vuoi venire?

...

Nessun problema, anch’io devo ancora pranzare. Se vuoi ti passo a prendere. Via Cavour 61, giusto?

...

Ah, ecco perché non rispondi al citofono. Non lo sapevo. Senti, faccio un salto lì in Zimbabwe, ci facciamo una pasta col colera e poi torniamo qui a vedere il Chiappa, okay? Pare ci siano le sue prime opere: colazioni astratte, 140x200, caffelatte su tovaglia. Spettacolari!

...

Nemmeno a me interessano. Pranziamo e basta, offro io.

...

Giusto, allora facciamo così: vengo lì e me lo succhi. Offro io.

...

Pronto? PRONTO?

...

Pronto, Silvia, credo sia caduta la linea.

L’INGRANAGGIO

Una margherita, un’insalata semplice, un pezzo di torta al cioccolato e una Coca Cola media.

L’insalata con o senza salsa bernese, uova di lompo e avanzi del gatto?

Senza.

E la torta al cioccolato --

Senza biglie di vetro.

È il menù Super Gnam.

Sì.

Con il menù Super Gnam risparmi settanta centesimi e in omaggio c’è... aspetta un attimo...

La cuffia da doccia.

Una sorprendente cuffia da doccia.

Prendo il menù.

Quale menù?

Il menù che hai detto.

Mi dici il nome, per favore?

Preferirei di no.

Devi dire il nome del menù.

Hueham...

Non ho capito.

Super Gnam!

Okay, menù Super Gnam in arrivo!

Al posto della Coca Cola posso avere una spremuta piccola?

Mi spiace, i nostri menù sono standard. Non è possibile fare aggiunte o modifiche.

La spremuta piccola costa esattamente come la Coca Cola media.

Lo so, ma non posso fare un Super Gnam senza Coca Cola più spremuta. Guarda, non ho neanche il tasto sul registratore di cassa.

Lascia stare il menù.

Okay.

Dammi una margherita, un’insalata semplice, un pezzo di torta al cioccolato e una spremuta.

...

Piccola.

È un Super Gnam senza Coca Cola più spremuta.

No.

Te l’ho detto, non posso fare menù personalizzati. Gli sconti valgono solo sui menù scritti qui sopra, sulla tovaglietta di carta o sui manifesti all’ingresso. Se vuoi ti faccio un menù... qual è il menù con la spremuta?

Ahihurp...

Maxi Slurp. Vuoi un menù Maxi Slurp?

Non m’ispirano le delizie di clochard.

Non possono essere sostituite. Tra poco inizierò a sudare.

Non voglio un menù modificato, voglio solo le cose che t’ho chiesto così come sono, senza sconto. Pago tutto quello che c’è da pagare.

Stai cercando di corrompermi?

No!

Non decido io i prezzi. I prezzi sono decisi dalla direzione e applicati automaticamente premendo il corrispondente tasto sul registratore di cassa. Io sono solo un ingranaggio fra la direzione e il tasto.

Prendo una margherita, un’insalata e una torta al cioccolato.

E da bere?

Niente.

Come sarebbe?

Non prendo da bere.

Rinunciare alla bibita è una modifica.

Senti, voglio solo una margherita, un’insalata e una torta.

Ora sto sudando.

Prendo un menù Super Gnam.

Okay. Ecco il tuo Super Gnam, buon appetito.

Perfetto. Ora dammi una spremuta piccola.

Devi rifare la coda.

GERRYFAGIA

Sai chi mi piace?

Chi?

Gerry Scotti.

Gerry Scotti e Fiorello sono i migliori.

No, Fiorello è troppo magro.

In che senso?

È troppo magro, cosa ci fai con uno così?

Con Fiorello? Niente.

Appunto.

Veramente lui e Gerry Scotti mi piacciono come conduttori. Sono spigliati, simpatici...

Non avevo mai considerato Gerry Scotti da questo punto di vista.

E da che punto di vista l’avevi considerato?

Fisico.

Intendi dire...

Fisico.

Mm.

Non sto dicendo che mi piaccia sessualmente.

Sicuro?

A me piacciono le donne.

Lo dici solo per farmi piacere.

No, davvero. Gli uomini mi fanno schifo.

Okay.

Pensa che quando vado in bagno non riesco nemmeno a prendermelo in mano.

Adesso non esagerare.

Perché, tu ci riesci?

No, no...

Io mi devo fare la doccia al buio, se no vomito. Gli uomini mi fanno orrore.

Anche a me.

A parte Gerry Scotti. Lui mi piace.

Ma non sessualmente.

No, te l’ho detto.

Okay.

Mi piace nudo, ma non sessualmente.

Cioè?

Mi fa venire appetito.

Gerry Scotti?

Sì. Appena lo vedo me l’immagino roseo e paffuto adagiato su una bistecchiera. A volte, preso dal trasporto, inizio persino a sbottonarmi i pantaloni.

I pantaloni?

Per fare spazio al cibo.

Ah.

Oppure in padella, infarinato e cotto nel burro con un po’ di marsala. Due belle scaloppine di Gerry Scotti. O al forno, semplice semplice, con un rametto di rosmarino fra le orecchie.

Tutto intero?

Sì, perché? A me Gerry Scotti piace tutto.

Ma non ci faresti sesso, vero?

Ma va’, sei matto?

Bene.

Al massimo una bottarella, ma non sessualmente.

INTERVISTA A DIO

Prima di tutto una domanda doverosa, qual è il suo vero nome?

...

Non so se ha letto i giornali negli ultimi tremila anni, ma c’è un dibattito molto acceso su questo punto.

...

Non mi dica che nemmeno lei può nominare il suo nome. Come fa quando telefona? “Pronto, sono tu sai chi”?

...

Okay, senta, perché ha creato il mondo?

...

Ci pensi pure tutto il tempo che vuole.

...

Apprezzo molto le persone riflessive, per non parlare delle divinità riflessive.

...


Intanto che ci pensa, mi dice almeno perché ha creato l’uomo?

...

L’uomo, la donna e tutto quel che segue.

...

Non lo sa o non vuole che si sappia?

...

Se mi permette, vorrei farle vedere come li avrei creati io. È solo uno schizzo, eh.

...

Le piace? Mi sarei permesso di aggiungere un cervello di scorta.

...

Ah, e questa qui non è una canna da pesca ma il pene. Molta gente lo apprezzerebbe, sa? Io penso che se gli uomini riuscissero a succhiarselo da soli ci sarebbero molte meno guerre.

...

Chi tace acconsente?

...

Lei è decisamente un tipo di poche parole, è curioso che abbia tutto questo successo.

FREDDY

Non esagerare col vino.

Mica devo mica guidare.

Hai i trigliceridi alti.

I trigliceridi?

I trigliceridi, tesoro.

I trigliceridi sono a posto.

Sono alti.

Cos’è ‘sta roba?

Non ti piace?

Ci hai messo il formaggio?

Nella pasta?

Sì.

Sei matto?

È strana...

È il basilico.

Mi fai la pasta col formaggio e pensi che non me ne accorga?

È solo il basilico. Lo sai che hai problemi con le cose verdi.

Fa schifo.

Ti faccio qualcos’altro.

Questo dallo al cane.

Il cane?

Sì.

Il cane è il secondo.

Cosa?

Il cane.

Sì.

È il secondo.

Cosa stai dicendo?

Arrosto di cane.

Freddy?

Arrosto di Freddy.

Non è vero.

Dovevo buttarlo via?

Hai ucciso Freddy?

No.

Tu hai ucciso Freddy!?

Era già morto, io l’ho solo cucinato.

Freddy è morto?

È in forno.

Non ci posso credere.

È caduto dalle scale.

Com’è successo?

Niente, è uscito sulle scale e si è buttato.

È caduto?

Per me si è buttato. Sai com’era Freddy.

Come hai potuto cucinarlo?

Olio e rosmarino.

Gesù Cristo...

Dovevo buttarlo via? Volevi che lo buttassi nell’immondizia?

Taci, per favore.

È pur sempre carne. Carne di un animale sano, fra l’altro.

È Freddy!

Dove vai?

Mi faccio due uova.

Lascia stare, faccio io.

Dove sono le uova?

Siediti.

Dimmi solo dove sono.

Per favore, siediti.

Fammele strapazzate.

Sale e pepe?

E peperoncino.

Tu siediti.

Okay.

Okay?

Okay.

Torno subito.
 
Ah, mettici anche un po’ di Freddy.