FAQ

Chi è chi e fa cosa?

Io sono io, ho costruito questo blog dal niente e ora è diventato quello che tutti possono vedere: un blog. Emanuelesi è invece un formidabile programma di disegno, convinto di essere un illustratore che vive a New York e che io sia un programma di scrittura installato sul suo computer. Io mi occupo delle parole e delle animazioni, lui delle strisce e delle vignette.

Cosa significa il disegno dell’header?

Lo ha fatto Emanuelesi. Credo che rappresenti una maschera della commedia dell’arte (forse Pulcinella) che si riposa. Mi piace perché descrive bene come mi sento dentro. Invece fuori mi sento completamente all’opposto (per farsi un’idea basta fare un flip dell’immagine).

Di cosa parla questo blog?

Di tante cose: occhiali, rotelle, narici, ma soprattutto parla di come cavarsela egregiamente una volta che si è avuta la sfortuna di precipitare su questo pianeta. So che è successo a molti. L’importante è sapere che gli esseri umani non sono poi così pericolosi, basta non frequentarli.

Perché non ci sono i commenti?

Certo che ci sono i commenti! Sono nella mia casella di posta. Mi piace che l’interazione fra me e una persona resti una cosa fra me e quella persona. È una questione di privacy, anche se al momento questa parola viene usata soprattutto da gente che ha il terrore di essere intercettata mentre prenota il ristorante e poi fa la fila per il casting di qualche talent show.

E i social network?

Niente social network, più per il social che per il network. Qualsiasi persona col mio nome si trovi su Facebook, Twitter o altro non sono io. C’è poi un altro motivo che mi trattiene dal dedicare tempo a chiacchierare in rete, ma lo spiegherò dettagliatamente sulla mia lapide.

Hobby preferito?

Il mio hobby preferito è schiaffeggiare Capezzone con un acchiappamosche. Purtroppo non ho abbastanza soldi per potermelo permettere. L’acchiappamosche.

Perché ci sono così tante persone di merda?

Credo si possa spiegare con la teoria di Darwin, che, voglio ricordarlo, non dice che prevalgono i migliori, ma i più adatti. Mondo di merda, gente di merda.

Cosa c’è dopo la morte?

Il funerale.