MIRACULUM SIGILLUM MENDACII

Signore?

Che c’è?

Posso disturbarla?

L’hai appena fatto.

C’è uno sulla Terra che chiede il suo aiuto.

“Uno” chi? Uno stambecco? Un salmone? Un rametto di rosmarino?

No, un --

Ma che te l’ho chiesto a fare? Senti, finisco questa cosa e poi mi dici, okay? Forse sono finalmente riuscito a fare un universo senza inutili barioni.

Ma dice che è --

“Urgente”, certo. Mamma mia che creature lagnose! Cosa vuole questo? I soldi per la benzina?

Vorrebbe guarire.

Originale...

Ha il cancro.

Questi mi hanno preso per un medico. “Dio della mutua” dovevano chiamarmi.

Dice che non vuole morire.

Non vuole cosa?

Morire.

Non capisco.

Nel senso che vorrebbe vivere più a lungo.

Ah, quindi non è dei nostri.

È dei nostri.

No, scusa, allora non ho capito.

Ora le spiego --

Questo è dei nostri.

Sì, Signore.

E non vuole morire?

Proprio così, Signore.

Ma allora non ha capito niente.

Dice che vorrebbe almeno vedere il matrimonio di sua figlia.

Ha una figlia?

Non ancora.

Sai cosa bisognerebbe fare?

Far precedere le preghiere da un test d’ingresso.

Esatto, un piccolo test a crocette sulla comprensione della religione di appartenenza, così almeno si evitano inutili chiamate.

È un suo vecchio progetto, Signore.

Quante volte ho detto a questa gente che c’è la vita eterna?

Non saprei, Signore.

Gliel’ho detto, gliel’ho ridetto, gliel’ho pure scritto in un libro, e adesso questo... questo...

Luigi.

Questo Luigi vorrebbe che io, Dio in persona, esaudissi i suoi futili desideri come un qualsiasi genio della lampada?

Più o meno.

Ora lo sistemo io.

Dice che lei è il suo unico Dio.

Ah, si?

Sì, Signore.

Continua.

Dice che è onnipotente, infallibile, infinitamente buono, Signore del cielo e della terra e fonte di ogni bene.

Nient’altro?

Dice anche di trovarla terribilmente sexy.

Okay, accontentalo.

Sì, Signore.

Ma è l’ultima volta.

Sì, Signore.

Altrimenti poi non sono più credibile.