INTERVALLO

Una cosa che ho sempre invidiato ai musicisti è la capacità di trascrivere su un pentagramma la musica che sentono, come se per loro fosse fatta di parole invece che di note. Io riesco a farlo solo nei casi più semplici, tipo questo:
e neanche nella tonalità giusta. Purtroppo non ho l'orecchio assoluto. Non ho nemmeno l'orecchio richiudibile (che sarebbe così utile quando c'è chiasso) o rotante (per farsi aria) o gonfiabile (per spaventare il nemico), ma la cosa che più mi scoccia è non avere l'orecchio assoluto. Nemmeno uno. Per questo motivo ho escogitato un trucco per riuscire almeno a riconoscere l'intervallo fra due note.
Prima di tutto bisogna associare a ogni intervallo esistente, dal semitono all'ottava, le prime due note di una melodia. Può essere una melodia qualsiasi, l'importante è che inizi con quell'intervallo e che sia una melodia che conosciamo molto bene. Dobbiamo essere in grado di canticchiarla in ogni momento, sia fuori che dentro la testa (intendo la nostra testa; imparare a canticchiare nella testa degli altri è una cosa che va al di là degli scopi di questo post). In questo modo, quando ci capita di sentire due note, dobbiamo solo provare a usarle come inizio di una delle melodie che abbiamo archiviato nel cervello. Se non funziona, passiamo a un'altra melodia; se invece funziona, abbiamo trovato l'intervallo fra le due note. Tutto qui.
Queste sono le melodie che uso io, ma ognuno può usare quelle che vuole.

SEMITONO
Per il semitono la cosa più ovvia è il tema dello Squalo.

In questo caso si tratta del semitono  Mi – Fa, ma non ha importanza, un intervallo è un intervallo in qualsiasi punto del pentagramma si trovi, soprattutto se non hai l'orecchio assoluto.

TONO
Questo è il più facile da riconoscere, visto che sono le prime due note della scala. In teoria non servirebbe nemmeno una melodia per ricordarselo, ma io mi tengo lo stesso da parte le prime due note del Laudate Dominum di Mozart. Non si sa mai.

Ovviamente sto considerando solo gli intervalli ascendenti, ma se ci si imbatte in un intervallo discendente (purtroppo i compositori usano anche questi), basterà cantarlo al contrario e diventerà ascendente.

TERZA MINORE
Questo è il mio intervallo preferito, sarà che è quello che distingue la tonalità minore da quella maggiore e a me il minore piace tantissimo. Puoi prendere anche Jingle Bells, cantarmela in minore e a me piacerà da matti. Mi piace qualsiasi cosa in minore, tranne Vinicio Capossela (a tutto c'è un limite).
Per questo intervallo uso l'Offerta Musicale (inizia a 53").

L'Offerta Musicale è una delle meraviglie del mondo, come il Colosseo o le cascate del Niagara, solo che non bisogna nemmeno fare lo sforzo di uscire di casa.

TERZA
Questo è l'intervallo con cui inizia l'italiana di Mendelssohn.

QUARTA
In questo caso la melodia più comoda sarebbe la famosa marcia dell'Aida, ma purtroppo a me Verdi sta antipatico. Non è neanche colpa sua, poverino, è che ogni volta che lo ascolto ci sento dentro il risorgimento, i moti carbonari, "viva l'ltalia" e tutta quella roba là, e mi sembra di essere alle elementari. Per fortuna la quarta è in assoluto l'intervallo più usato, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Per esempio c'è questo quintetto di Brahms. 

Stupendo. Anche se poi uso sempre l'Aida.

QUARTA AUMENTATA
Qui è difficile trovare qualcosa. Questo è un intervallo dissonante, disorientante, inquietante e secondo me pure un po' scortese. Nel medioevo lo chiamavano "diabolus in musica", un modo carino per dire "calcio nelle palle". Ma per fortuna ci sono i Simpson.

QUINTA
Bach ha scritto un sacco di fughe che iniziano con una quinta. Questa non è esattamente una fuga, ma poi lo diventa.


SESTA MINORE

SESTA

SETTIMA MINORE

SETTIMA
Questa la dico dopo.

OTTAVA

SETTIMA
Se non è nessuno degli intervalli precedenti, allora è una settima. Facile, no?

Con questo trucco posso finalmente stupire tutti con il mio fantastico orecchio non assoluto. Per esempio la sirena dei carabinieri è una quarta,


il fischio del TGV è una sesta (discendente),


il jingle dell'aeroporto è una terza maggiore, poi una terza minore e una quarta.


Avendo tempo si può ricostruire nota dopo nota un'intera melodia. Sono cose che fanno colpo sugli amici. 
Ora non mi resta che trovare degli amici.