PERCHÉ ODIO TRUMP

In questi anni ho passato almeno un'ora al giorno a leggere articoli su Trump, guardare video su Trump, parlare di Trump con amici, parenti e consorti. Sessanta minuti al giorno per quattro anni e nove mesi (ho iniziato intorno a febbraio 2016) fanno 1800 ore, cioè approssimativamente 1000 film, 18000 km di corse al parco, 60 corsi universitari. Forse avrei potuto occupare tutto questo tempo con qualcosa di più utile, per esempio studiare un piano per assassinare Trump. Dopotutto, se uno sciroccato con disturbi schizoidi certificati come Oswald è riuscito a uccidere un presidente degli Stati Uniti, perché non dovrei riuscirci io che ho pochissimi problemi psichici?
Un interlocutore fittizio potrebbe chiedermi: perché tutto questo odio per Trump, un politico di un paese in cui nemmeno vivi? Mi aspettavo questa domanda.
Allora, prima di tutto, se il politico in questione fosse kirghiso potrei anche darti ragione, che mi frega a me del Kirghizistan? Non so neanche dov'è. Trattandosi invece del paese con l'arsenale nucleare più grande del mondo, tanto per dirne una, il fatto che a prendere il potere sia un sociopatico paranoico con deliri di onnipotenza mi dà qualche pensiero.
Ma il motivo principale per cui odio Trump non è questo. E non è nemmeno un motivo politico, visto che Trump non c'entra niente con la politica. Mi fa ridere chi pensa che le persone "di sinistra" ce l'abbiano con Trump perché è "di destra". Trump non è "di destra". Voglio dire, hai mai sentito un comizio di Trump? Non ci sono idee, progetti o cose simili; non dico idee originali o progetti intelligenti, non ci sono neanche idee banali o progetti stupidi, non c'è assolutamente niente che abbia anche solo la parvenza di un discorso politico. Questi "comizi" sono solo bagni di folla in cui Trump insulta i nemici e loda se stesso. Fine. Sono riti religiosi che hanno la non trascurabile caratteristica di avere la divinità presente sul palco, graziosamente disponibile a lasciarsi adorare come un vitello d'oro animato. In questo caso un maiale d'oro. Certo nei suoi discorsi c'è anche la xenofobia, l'autoritarismo, il cospirazionismo e altre cose tipiche dell'estrema destra, ma è politica questa? Questi sono da sempre i trucchi dei demagoghi per aizzare il popolino, non è politica. È come il doping nello sport.
La politica, che io sappia, dovrebbe essere quell'attività umana in cui una o più persone cercano di risolvere problemi collettivi basandosi sui fatti e modulando le scelte a seconda della propria idea di come dovrebbe essere un mondo in cui sia piacevole vivere.
Per esempio, tanto per fare un'ipotesi assurda, supponiamo che scoppi una pandemia di un virus sconosciuto che fa migliaia di morti al giorno in tutto il mondo; un politico propriamente detto prende atto dei seguenti fatti: "nuovo virus", "migliaia di morti al giorno", "bere la candeggina non fa bene" e poi, a seconda che dia più valore all'economia o alla salute, propenderà per soluzioni più rischiose per la salute o per l'economia, rispettivamente. Un politico parte dai fatti, si ispira a dei valori e poi decide che fare. Può anche prendere decisioni orribili ma rimane sempre un politico, magari un politico che non capisce i fatti e si ispira ai valori di Totò Riina.
Trump invece cosa fa? Parte dai propri valori, decide che fare e poi inventa i fatti che gli servono. Si noti anche che i valori di Trump sono essenzialmente due: "Trump" e "più Trump". In pratica è come un bambino di tre anni nel corpo di un suino adulto.
Un politico, quando racconta una bugia, si preoccupa di essere coerente con le bugie precedenti e, in certi casi particolarmente importanti, cerca di mettere in scena qualcosa di finto che possa assomigliare a un fatto vero. Per esempio Bush e i suoi amici, quando volevano sistemare Saddam Hussein, hanno usato la scusa delle famose armi chimiche e si sono sbattuti per recuperare prove finte. Trump non ha bisogno di fare questo sforzo, perché Trump produce i fatti al momento semplicemente aprendo la bocca ("Obama è nato in Kenya!"), e se poi questi "fatti alternativi" non gli fanno più comodo ne crea altri ("Era Hillary Clinton a dire che Obama è nato in Kenya, non io!") senza preoccuparsi della coerenza, della realtà, del giudizio di chi sa o di qualsiasi altra cosa che non sia Trump. Da questo punto di vista ha veramente i tratti della divinità, essendo un ente produttore di mondi. Mondi di parole, ok, ma in questi mondi vivono almeno 73 milioni di persone. Non so come ciò sia possibile, da un certo punto di vista è anche ammirevole, ma di sicuro non è politica, al massimo è ipnosi.
Il motivo principale per cui odio Trump è molto semplice, è lo stesso motivo per cui, quando ho letto Animal Farm, odiavo i maiali.