GRANDE NOVITÀ

In realtà non è poi una novità così grande, ma chi mai si metterebbe a leggere un post che si intitola "novità non così grande", "novità media" o anche solo "novità e basta"? Però una novità c'è, anche se piccola. Quasi insignificante, a dir la verità.
Ci sei ancora?
Allora, la novità è che adesso, se uno vuole, può ricevere i post di questo blog via email. Sì, lo so, è una cosa che si fa da vent'anni, diciamo che è una piccola e quasi insignificante vecchia novità.
Basta cliccare su questo coso


inserire il proprio indirizzo email e da quel momento in poi staremo sempre insieme: io, te e Emanuelesi. Non è fantastico? Cioè, non proprio per sempre, perché alla fine uno può sempre disiscriversi, ma fin che rimane iscritto riceverà ogni nuovo post nella sua casella di posta, senza bisogno di dover fare tutta la fatica di venire fin qui sul sito. Con la gente che gira oggi su internet, chi ha voglia di aprire il browser?
A questo punto uno si potrebbe chiedere: ma chi mai dovrebbe avere tutta questa smania di restare aggiornato su quello che viene pubblicato in un blog come tanti?
Ottima osservazione. Un po' scortese, forse, ma ci sta. Allora, prima di tutto, di blog nudi e crudi come questo, dove non si viaggia, non si mangia, non ci si veste e in generale non si ha nessuna velleità influenceriana, non ne sono rimasti poi così tanti, non siamo mica nel 2010. Oggi se dici che hai un blog, fai la stessa impressione di uno che dice che ha un incunabolo.
Poi, mettiamola così, al mondo ci sono milioni di persone che pendono dalle labbra di questo o quel ciarlatano più o meno psicopatico, non vedo cosa c'è di male se uno ha voglia di seguire un blog che non ha mai fatto del male a nessuno. Almeno finora, sul futuro non garantisco.

QUARANTENA

 

TUTTE LE FACCE DI TRUMP

Della mia passione per Trump ho già detto (qui), ora rivediamo insieme tutte le sue facce più belle. Mio dio, sono quasi emozionato... è incredibile come quelle stesse facce che fino a poco tempo fa mi mettevano in subbuglio tutti gli organi interni, ora mi riempiano della più pura e semplice gioia. Sì, perché è bello vedere una persona di merda infelice, è una cosa che mi soddisfa i recettori del senso di giustizia. È come il piacere che provano gli occhi quando vedono la volta della Cappella Sistina, ma senza torcicollo.
Iniziamo dalla sua faccia più famosa, quella con la bocca ad ano di gatto.


Non è meravigliosa? Lo so, sarò banale, ma questa è la mia faccia preferita, forse perché ha qualcosa di repellente e attraente allo stesso tempo, proprio come l'ano dei gatti.
Questa invece è la faccia "give me a break".


È la faccia che fa ogni volta che pensa di deridere una patetica idiozia dall'alto della sua presunta intelligenza, quando invece sta deridendo un semplice dato di fatto dall'alto della sua patetica idiozia. È una faccia che in questo periodo non fa molto spesso, chissà perché (eh eh). "Eh eh" lo ha detto il mio senso di giustizia. Lo chiameremo Carlo.
Poi c'è la faccia quando espone pacatamente il suo punto di vista


anche di profilo.


Manca solo il getto di vomito verde.
Poi c'è la faccia stupita


la faccia irriverente


la faccia quando sussurra affettuosamente "ti amo" a sua figlia


la faccia ufficiale per le foto (in realtà potrebbe essere un cartonato, dice Carlo)


la faccia quando fa il simpatico


e la faccia compiaciuta.


Questa è la sua faccia più sincera. Lasciamo stare che ha appena immerso la testa in una tanica di vernice arancione, ma questa faccia, fra tutte, è quella che più lo fa assomigliare a un essere umano.
Poi ci sono i suoi rampolli.


Per essere chiari, la cosa raccapricciante di queste facce non è che sono brutte. Chi se ne importa della bruttezza? Anch'io sono brutto. La cosa raccapricciante è quel miscuglio di boria e appannamento intellettuale, un miscuglio che nasce dentro e poi, inevitabilmente, affiora sulla faccia, come la varicella.
Infine la faccia che Trump ha deciso di mostrare ai fotografi il giorno in cui ha perso le elezioni.


Bellissima.