ANCORA PRETI – EP.24 SICUT ERAT IN PRINCIPIO


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

INDAGINE INTORNO AGLI IRON MAIDEN

Al liceo il mio gruppo preferito erano gli Iron Maiden e questo completava il quadro del perfetto sfigato: occhiali, brufoli, Iron Maiden, oltre ovviamente alla totale mancanza di rapporti sessuali con donne non immaginarie, ma questo concetto è già compreso nella parola “sfigato”. Gli Iron Maiden mi piacevano perché erano diversi dai gruppi che andavano di moda, per esempio avevano le chitarre distorte, gli urli, gli assoli e grazie a dio non facevano canzoni d’amore. Che palle le canzoni d’amore! Sempre uguali. Invece le canzoni degli Iron Maiden erano molto più varie: la morte di un soldato inglese nella guerra di Crimea, la morte di Alessandro Magno, la morte di un condannato a morte e così via. E poi le copertine erano molto più in sintonia con il mio stato d’animo.


Certo, se avessi saputo che tutta la loro musica era già contenuta nel concerto in sol minore “per sua Altezza Reale di Sassonia” di Vivaldi, avrei ascoltato quello, ma all’epoca pensavo che la musica antica fosse Albano e Romina. 
Oltre a questo c’era anche il fatto che gli Iron Maiden mi facevano sentire parte di una comunità, un po’ come gli scout o i marxisti: mi bastava mettere una divisa e pronunciare certe parole d’ordine e subito mi sentivo un membro riconosciuto di una grande famiglia. Non mi sono mai sentito così accettato e rispettato come il giorno in cui sono andato al mio primo concerto, non importava quanti brufoli avessi o quanto fossero spessi i miei occhiali, tutti mi trattavano come un amico. Sono anche andato vicino ad avere un rapporto sessuale (contatto visivo superiore ai dieci secondi).
Recentemente mi è capitato di scoprire che gli Iron Maiden esistono ancora! (Il punto esclamativo sta a indicare la mia grande sorpresa). Secondo i miei calcoli dovrebbero avere circa 126 anni, ma quello che conta è che esistono, non si sono sciolti (come band, intendo) e fanno ancora i concerti, anche se spero non in calzamaglia attillata come negli anni ‘80. Rispetto al tempo in cui li ascoltavo io, hanno fatto altri dieci dischi (si dice ancora “dischi”?) e a giudicare dai titoli delle canzoni sono sempre quelli di una volta: “Death qui”, “Death là”, “Death everywhere”. Così, un giorno in cui avevo un po’ di tempo libero, ho aperto Youtube, mi sono messo sul divano e no, non sono più quelli di una volta. Non che adesso le canzoni siano poi così brutte, però mi sembrano stanche, ripetitive, ingenue. Sono loro che sono peggiorati o sono le mie orecchie che sono migliorate? Per togliermi il dubbio ho riascoltato le vecchie canzoni e devo ammettere che mi piacciono ancora, così ora la domanda diventa: sono loro che sono peggiorati o sono le mie orecchie che sono migliorate ma la nostalgia non mi permette di accettare il fatto che ascoltavo musica brutta? Il problema è che la mente umana è ingannevole, per proteggerci dalle delusioni cerca di farci vedere non ciò che è vero, ma ciò che ci piace, e in questo caso potrebbe cercare di farmi credere che le mie tanto care e amate canzoni della giovinezza (e di conseguenza la mia giovinezza) sono ancora lì, belle e intatte come una volta.
Per stabilire quale sia la verità oggettiva, ho condotto la seguente indagine: prima di tutto ho selezionato un campione di persone rappresentativo della popolazione mondiale che non ha mai ascoltato gli Iron Maiden: mia moglie; dopo di che ho creato una lista di canzoni degli Iron Maiden da sottoporre al suo giudizio. Per evitare di scegliere quelle del passato che mi piacciono di più e corroborare così la tesi più piacevole con un banale trucco (la mente umana fa anche questo), ho stabilito un criterio di selezione da applicare sistematicamente a ogni album (si dice ancora “album”?): per ognuno di essi ho preso il primo minuto e mezzo della seconda canzone. Avrei potuto scegliere il 33 giri tutto intero (33 giri?), ma non voglio abusare della pazienza del mio campione statistico e rischiare così che diventi un campione rappresentativo della popolazione delle mie ex-mogli. Per ciascuna canzone è stato chiesto al campione di dare un punteggio da 0 a 2, avendo avuto naturalmente cura di presentare le canzoni in ordine casuale. 0 significa “non mi piace”, 1 “non saprei”, 2 “se ti dico che mi piace possiamo finirla qui?”.
I risultati sono indicati qui sotto

1981 Wrathchild: 1
1983 Revelations: 0
1986 Wasted Years: 2
1990 Holy Smoke: 0  
2003 Rainmaker: 0
2010 El Dorado: 1
2015 Speed of Light: 1  

Raggruppando le canzoni per quattro e facendo la media dei giudizi e degli anni di pubblicazione, si ottiene l’andamento temporale della qualità delle canzoni indicato nel grafico qui sotto.


Da questi risultati sembrerebbe emergere abbastanza chiaramente che le canzoni degli Iron Maiden sono più o meno sempre le stesse, da cui segue che i loro vecchi long playing (!?) sono brutti tanto quanto quelli nuovi. Bisogna però osservare che il campione intervistato è fatto al 100% di persone che ascoltavano Edoardo Bennato, e quindi che ne sanno?

CONCLUSIONI
La mia giovinezza è ancora là, pura e intatta, congelata in un passato eterno sempre a portata di mano.

ANCORA PRETI – EP.23 ANGELUS


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

IL PROSSIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI

Buongiorno kafféééèéé!!!!!!!!!!!!!!!!

Buongiornissimo!!! Un caloroso abbraccio a più non posso.

Buongiorno!!! Iniziamo la giornata con un sorriso! :)

Veramente oggi non è un buongiorno. :( Rivolgiamo un pensiero ai gattini che non arrivano a fine mese.



Mi piace.

Mi piace.

Mi piace.

Andiamo col reddito di cittadinanza?

Alla grande!!!

Decreto legge o disegno di legge?

C’è differenza?

Il decreto è un decreto, il disegno invece è un disegno.

Basta con tutta questa burocrazia!!! La gente ha problemi più seri!!!

Mi piace.

Mi piace.

Mi piace.

Già che ci siamo, anche barca a vela di cittadinanza e villa di cittadinanza!!!

In riva al mare di cittadinanza?

Ovvio.

Ok, mettete tutto a verbale.

Ho aperto una fanpage “A Tutto Verbale”.

Mi piace.

Mi piace.

Mi piace.

Ok. Coperture? XD

Tagliamo gli stipendi superiori al mio, accorpiamo le scuole medie con l’università, aumentiamo le tasse in Svizzera e stampiamo più moneta.

Oppure eliminiamo l'esercito.

E funziona?

Certo, l’ha fatto anche il Gibuti.

Emendamento: a morte le banche.

Mi piace.

Mi piace.

Mi piace.

E i conti correnti?

A MORTE I CONTI CORRENTI!!!!!!! AHAHAHAHAH!!!!!!!! Cosa sono i conti correnti?

L’emendamento sulle banche magari lo facciamo un’altra volta.

Lo levo dal verbale?

Levalo.

Sicuro? Aveva 82 like.

Levalo. Facciamo un referendum per uscire dall’Europa.

E dove andiamo?

Ho sentito che in Gibuti si sta benissimo.

È anticostituzionale.

Cosa?

Il Gibuti.

Allora scrivi: “da oggi il Gibuti e qualsiasi altro luogo dove i bambini nascono ancora a mano è da considerarsi costituzionale”. Ok?

Ok. Ho messo la costituzione su Wikipedia.

Benissimo!!!

Reddito di cittadinanza!!!

Già fatto.

E facciamone un altro!!!

Idolo!!!

Ok, e anche oggi è fatta.

TUTTI A CASA!!!!!!!!1!11!

ANCORA PRETI – EP.22 VOCAZIONE


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

ANCORA PRETI – EP.21 VANITAS VANITATUM ET OMNIA VANITAS


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

DEL CENSURARE I FASCISTI

È giusto impedire ai fascisti di parlare, mostrarsi in pubblico e possibilmente esistere? Direi di sì, come si fa a non essere d’accordo? C'è anche scritto da qualche parte nella Costituzione. Cioè, più o meno. Certo sarebbe più utile e duraturo eliminare le condizioni che producono il fascismo, per esempio l’ignoranza, la stupidità e le trasmissioni di Maria De Filippi, ma questo richiederebbe tempo e risorse, e il successo finale non è garantito. Molto più semplice la censura.
Stabilito questo, passiamo alla fase 2: la lista.
Chi sono i fascisti in Italia?
Beh, prima di tutto Forza Nuova, credo che su questo nessuno abbia dubbi, nemmeno Forza Nuova. Più che un movimento politico, Forza Nuova è un'organizzazione criminale vera e propria, a capo della quale c'è un tizio condannato per banda armata e associazione sovversiva (link). Un gioiellino.
Poi c’è Casa Pound. Questi dicono di ripudiare le cose brutte del fascismo, tipo le leggi razziali e la violenza, e di promuovere solo quelle belle: i treni in orario, le bonifiche e, suppongo, la valorizzazione della calvizie (link). Io però non mi fiderei, visto che il design della loro bandiera.


Oltre a questi due gruppi, nella lista inserirei anche la Lega Nord. Questi, invece che fascisti, sarebbe più corretto chiamarli neonazisti, non tanto perché s'ispirino al nazismo storico, cosa che richiederebbe il saper leggere, quanto perché ne interpretano perfettamente lo spirito (link). In un certo senso i leghisti sono più genuinamente nazisti dei neonazisti, visto che la nazisticità scaturisce dal loro cuore in modo spontaneo e naturale, senza inutile spreco di neuroni.
Quindi, riassumendo, Forza Nuova, Casa Pound, Lega Nord e naturalmente Fratelli d'Italia, in pratica la Lega Centro-Sud.
Bene. Fatta la lista, ora bisognerebbe passare alla fase 3, lo zittimento perpetuo, se non fosse che, per quanto possa sembrare assurdo, altri potrebbero avere idee diverse su chi siano i fascisti in Italia. Il fatto è che, quando va di moda una certa prassi, questa sarà seguita da chiunque abbia il potere, e purtroppo non è detto che il potere ce l'avrò io.
Non so, magari qualcuno potrebbe voler inserire nella lista anche Forza Italia. Quante volte negli ultimi venticinque anni abbiamo sentito paragonare Berlusconi a Mussolini? Milioni? Miliardi? Dieci alla dodicesimi? C'è chi lo paragona a Mussolini ancora oggi (link), e bisogna ammettere che non è un paragone poi così bislacco: entrambi autoritari, entrambi populisti, entrambi pagliacci.



Fra quelli del PD è ormai un luogo comune che anche i grillini siano fascisti. Gliel'hanno urlato in faccia varie volte (link), c'è chi ha spiegato che "i linguaggi e gli strumenti dei grillini denotano una cultura fascista" (link) e anche un ben noto ex PD, tempo fa, aveva parlato di "linguaggio fascista" (link), cosa su cui pare siano d'accordo anche numerosi intellettuali di area PD, per esempio Augias (link), Odifreddi (link) e Gasparri (link, da 1:52 a 2:17, per l'amor del cielo non un secondo di più).
Invece per i grillini, guarda un po', il luogo comune è che i veri fascisti siano quelli del PD (link, link e link).
Uno potrebbe obiettare che in questi casi "fascista" sia solo un'iperbole e che non intendano veramente "fascista" quando dicono "fascista", ma soltanto "non sono d'accordo con te, caro collega". In pratica sarebbero come i bambini: questi si danno del "cretino", i politici si danno del "fascista". Può essere, ma se non lo pensano veramente, perché lo dicono? E i loro fan? Anche per loro sarebbe solo un'iperbole? Ma soprattutto siamo sicuri che una persona con una faccia così onesta sappia cos'è un'iperbole?


Chi di sicuro pensa in modo semplice e letterale che il PD sia "complice dei fascisti" (link) e pertanto vada "distrutto" (link), sono i cosiddetti collettivi antifascisti, dove con "distruggere" non intendono "far cambiare idea" o "prevalere in una conversazione con schiaccianti argomentazioni", ma "distruggere", che sul dizionario significa grosso modo "distruggere", come è confermato dai metodi usati per perseguire l'obiettivo: irruzioni in sedi di partito altrui, minacce, urla belluine e, cosa ben più grave, totale mancanza di autoironia. Com'è noto fin dai tempi dell'Inquisizione, le persone possono diventare molto pericolose quando si credono il Bene™.
E infine, doveroso, non trascuriamo chi mette nella lista dei fascisti i collettivi antifascisti (link, link, link e potrei andare avanti all'infinito).
Purtroppo la libertà di parola ha questo inconveniente: per essere libero tu, devono essere liberi anche gli altri.

ANCORA PRETI – EP.20 CONVERSIONE


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.

ALCUNI CONSIGLI PER SENTIRSI GIOVANI

Si potrebbe pensare che questi consigli siano solo per i vecchi, ma non è così, non si è mai troppo giovani per sentirsi vecchi. Questo è un problema che affligge gran parte della popolazione mondiale, soprattutto quella con tanto tempo libero, e può peggiorare sensibilimente la qualità di una vita altrimenti accettabilmente mediocre. I consigli che seguono, tutti sperimentati personalmente, possono aiutare a ridurre il problema del sentirsi vecchi e, in alcune circostanze, portare addirittura a illudersi di essere ancora giovani.

1. Aumentarsi l’età.
La prima cosa da fare, molto semplice, è dire a tutti che si è più vecchi di quello che si è realmente. Quando uno ti chiede l’età, datti sempre circa dieci anni in più, in questo modo ti diranno che sembri più giovane e questo fa sempre piacere. All’inizio magari no, perché in realtà tu sai quanti anni hai veramente, ma dopo un po’, dopo che hai detto cento volte che hai quarant'anni invece di trenta, incominci a crederci anche tu. Certo, se poi succede che uno ti dice qualcosa come “ah, pensavo fossi più vecchio”, magari aggiungendo quel dolorosissimo “senza offesa, eh”, questo può far male; in tal caso bisognerà aumentarsi l’età di vent'anni, o trenta e così via, finché non si raggiunge il risultato desiderato.
Attenzione, meglio non applicare questo consiglio quando si è molto giovani, altrimenti la gente non ci crede. Per esempio, a due anni è sconsigliabile dire che se ne hanno dodici.

2. Frequentare solo persone più vecchie.
Ma non troppo, altrimenti non ci sono punti di contatto e la noia che si prova in loro compagnia non viene sufficientemente bilanciata dal piacere di sentirsi giovani.
Questa pratica, oltre a dare un sollievo tangibile e immediato, ha il vantaggio che, una volta trovate le persone giuste, non è più necessario cambiarle, visto che la differenza di età è una quantità che si conserva nel tempo. L’unico inconveniente è che, oltre una certa età, le persone più vecchie iniziano a scarseggiare.

3. Non fotografarsi mai.
Così non si verrà mai a sapere quanto si è invecchiati.
Si osservi incidentalmente che questo consiglio fa parte più in generale delle dieci regole d'oro per vivere sereni (vedi qui).

4. Guardare sempre gli stessi film.
Per motivi del tutto analoghi, è sconsigliabile guardare film in cui ci sono gli attori che ci piacevano quando eravamo giovani. È molto più sicuro guardare sempre gli stessi film, i nostri preferiti, in questo modo Harrison Ford sarà sempre Harrison Ford, non la statua di cera di se stesso lasciata fuori al sole per mezza giornata. Del resto, una volta individuati una cinquantina di film che ci piacciono, perché guardarne altri? Potrà solo andare peggio. Io personalmente consiglio quelli segnalati in appendice a questo post.
Purtroppo può succedere che dopo un po’, quando si guarda per la trentesima volta lo stesso film, venga meno l’effetto sorpresa. Per ovviare a questo problema di memoria, basta bere molta birra.

5. Mai vestirsi da giovani, parlare da giovani o in qualsiasi modo atteggiarsi da giovani.
Questo è molto importante, fare i giovani non solo non fa sembrare giovani, ma anzi fa risaltare quanto in realtà siamo irrecuperabilmente vecchi. È una cosa tristissima, come il riportino o la tinta rosso menopausa. Fare i giovani fa sembrare vecchi persino i giovani, figuriamoci i vecchi.

6. Comportarsi da vecchi.
Si dice che ci si debba tenere in forma, mettere le cremine e così via, in realtà è molto meglio comportarsi come se si fosse già vecchi, così, quando si sarà vecchi veramente, non ci si accorgerà della differenza. In pratica è un investimento per il futuro. Ciò significa stare in casa il più possibile, non uscire il sabato sera, andare al supermercato portandosi le borsine da casa, spiare la gente dalla finestra, guardare la TV con la coperta di lana sulle ginocchia, fare di tanto in tanto qualche cruciverba e la sera, prima di cena, prendere un paio di pillole. In caso non si abbia nessuna malattia degna di nota, basta prendere qualcosa di omeopatico: non fa niente ma ha l'aspetto di un farmaco.

Se tutto questo non dovesse bastare, si può provare a contare la propria età in anni gioviani. Età gioviana e peso lunare, questo è quello che consiglio sempre a tutti i miei pazienti.


APPENDICE
I miei 50 film preferiti.
Il mondo è una mia rappresentazione.
I 50 film più belli del mondo.

1. Alien (Ridley Scott, 1979)
2. An American Werewolf in London (John Landis, 1981)
3. Annie Hall (Woody Allen, 1977)
4. Being There (Hal Ashby, 1979)
5. Blind Date (Blake Edwards, 1987)
6. Broadway Danny Rose (Woody Allen, 1984)
7. Carnal Knowledge (Mike Nichols, 1971)
8. Cross of Iron (Sam Peckinpah, 1977)
9. Deliverance (John Boorman, 1972)
10. Dersu Uzala (Akira Kurosawa, 1975)
11. Do the Right Thing (Spike Lee, 1989)
12. The Exorcist (William Friedkin, 1973)
13. Fanny och Alexander (Ingmar Bergman, 1982)
14. Fat City (John Huston, 1972)
15. A Fish Called Wanda (Charles Crichton, 1988)
16. The French Connection (William Friedkin, 1971)
17. The Godfather (Francis Ford Coppola, 1972)
18. Hannah and Her Sisters (Woody Allen, 1986)
19. Jaws (Steven Spielberg, 1974)
20. The King of Comedy (Martin Scorsese, 1982)
21. The Last Picture Show (Peter Bogdanovich, 1971)
22. Lenny (Bob Fosse, 1974)
23. Le Locataire (Roman Polanski, 1976)
24. Life of Brian (Terry Jones, 1979)
25. Love and Death (Woody Allen, 1975)
26. Mad Max (George Miller, 1979)
27. Manhattan (Woody Allen, 1979)
28. M.A.S.H. (Robert Altman, 1970)
29. The Naked Gun: From the Files of Police Squad! (David Zucker, 1988)
30. Nashville (Robert Altman, 1975)
31. Picnic at Hanging Rock (Peter Weir, 1975)
32. Play It Again, Sam (Herbert Ross, 1972)
33. Raiders of the Lost Ark (Steven Spielberg, 1981)
34. Raising Arizona (Joel Coen, 1987)
35. Ran (Akira Kurosawa, 1985)
36. Rumble Fish (Francis Ford Coppola, 1983)
37. Saturday Night Fever (John Badham, 1977)
38. Scarecrow (Jerry Schatzberg, 1973)
39. Scener ur ett äktenskap (Ingmar Bergman, 1973)
40. Solaris (Andrej Tarkovskij, 1972)
41. Southern Comfort (Walter Hill, 1981)
42. Stalker (Andrej Tarkovskij, 1979)
43. Stand by me (Rob Reiner, 1986)
44. Star Wars (George Lucas, 1977)
45. Straw Dogs (Sam Peckinpah, 1971)
46. Thief (Michael Mann, 1981)
47. The Thing (John Carpenter, 1982)
48. To Live and Die in L.A. (William Friedkin, 1985)
49. A Wedding (Robert Altman, 1978)
50. Zelig (Woody Allen, 1983)

ANCORA PRETI – EP.19 SAMUELE 6:20-22


Voci: Guglielmo Favilla (Papa) e Fabrizio Odetto (parroco).
Doppiaggio: Paolo Armao.

Episodi pubblicati.

Prima stagione.