FOBIA

C’è chi ha paura dei ragni, chi degli scarafaggi, chi dei topi. Io ho paura delle persone. Sia chiaro, ho paura anche di ragni, scarafaggi e topi, ma delle persone ho più paura. Non so perché. Perché uno ha paura dei ragni? Non lo sa. Non è perché sono pericolosi. Tutti sanno che i ragni non sono pericolosi, almeno qui da noi. Certo, se si va in quei posti dove sono grandi come tigri, ruggiscono come tigri e hanno la forma di tigri è un altro discorso, ma qui da noi sono innocui come ragni. Da un certo punto di vista sono anche buffi. Non ho idea da quale ma da un qualche punto di vista lo saranno pure. Dopotutto c’è gente che trova buffe le battute di Ezio Greggio, figuriamoci se non si può trovare buffo un ragno. Io ho molta più paura delle battute di Ezio Greggio che dei ragni. Quando vado a dormire, prima di spegnere la luce, controllo sempre in tutti gli angoli che non ce ne sia una nascosta. Con le persone è più o meno la stessa cosa: non ho paura perché sono pericolose, ho paura e basta. Tutte le mie giornate sono organizzate in modo da entrare in contatto col minor numero di persone possibile, per il più breve tempo possibile e nel modo più impersonale possibile. Per esempio vado a fare la spesa solo quando ho esaurito tutte le scorte di tonno in scatola, sottaceti e lepisme, e vado sempre nel primo pomeriggio, cioè quando al supermercato c’è al massimo qualche commesso troppo concentrato a essere un commesso per fare caso a me. Ma una giornata perfetta è una giornata in cui non devo fare la spesa. Una giornata veramente perfetta è una giornata in cui non esco proprio di casa. Perché? Forse uno psicanalista saprebbe rispondermi, ma uno psicanalista è molto peggio della spesa. Se avessi il coraggio di trovarmi faccia a faccia da solo con uno psicanalista, non avrei certo bisogno di uno psicanalista.
Non è odio, è solo paura. Per odiare una persona bisogna avere un motivo, è da stupidi odiare a prescindere. Per esempio io odio quello che abita al piano di sopra perché è un grande appassionato di spostamento di mobili. Appena ha cinque minuti liberi, si mette a spostare il mobilio per tutta la casa. Forse è uno con un sacco di mobili, milioni e milioni di rumorosissimi mobili, oppure sposta da anni la stessa credenza, non saprei dire, ma se la smettesse di fare tutto quel rumore io non lo odierei più. Non sono uno che porta rancore. Se si dedicasse a qualcosa di più silenzioso, tipo morire, non lo odierei più. Io non odio le persone. Mi piace spiarle dalla finestra quando passano in strada, ascoltare quello che dicono o anche annusarle, quando riesco a farlo senza sporgermi troppo. A volte prendo la videocamera e le filmo. È molto interessante poter apprezzare tutti i dettagli di una persona con lo zoom 24x. In un certo senso si potrebbe quasi dire che le persone mi piacciono. Se però ne trovo una nel ripostiglio o sul piatto della doccia, prendo la scopa e l’ammazzo.